El COMITES está a lado de las víctimas de Genova

El Comites de Chile sigue con dolor el desarrollo de la tragedia de Genova. Por estar más cerca de las familias de las víctimas Domingo 26 agosto a las 11 horas se celebrará una S. Misa en memoria de las víctimas del desastre en Génova.

Nos juntamos todos en la Paroquia Italiana, en Bustamante 180, Providencia.

Agregamos el mensaje del Ministro italiano Enzo Moavero  Milanesi:

Commossa vicinanza mia e della alle famiglie delle vittime e ai feriti di .La tragedia ha scosso anche tutti i Paesi nostri Amici in Europa e nel mondo,dai quali riceviamo intensi messaggi di solidarietà e cordoglio di cui siamo sentitamente grati“.

Cordoglio del Comites del Cile per la strage di Genova

Il Comites del Cile vuole esprimere il proprio cordoglio e con esso quello dell’intera Collettività Italiana del Cile, in primo luogo alle famiglie delle vittime della strage accaduta oggi a Genova.

Il nostro sentito saluto alla Associazione Ligure del Cile in questo triste momento, nella persona del suo Presidente Arch. Claudio Massone.

leggere notizia qui.

COMITES: il Nuovo Esecutivo

Il COMITES del Cile ha una nuovo Esecutivo.  E’ stato nominato ieri durante una riunione plenaria tenutasi nella sede dell’Istituzione presso il Club Stadio Italiano.

Alla fine questa 33esima riunione planaria è riuscita a dare alla luce al nuovo “Comité” che sin dai primi momenti ha dichiarato di voler perseguire con la stessa forza di prima i numerosi progetti que sono stati messi in campo e che la prestigiosa Istituzione rappresentante degli italiani residenti in Cile sta sviluppando.
Durante questa plenaria è stato dato parere positivo (ricordiamo che il Comites può solo dare parere favorevole o contrario) alle seguenti associazioni di assistenza sociale: Hogar Italiano, Beneficenza Valparaiso e Coia.
Inoltre hanno partecipato a questa riunione il dr. Marco Silvi, Consigliere dell’Ambasciata italiana in Santiago e attualmente Ambasciatore e Nello Gargiulo come rappresentante CGIE.

Il nuovo Comitato Esecutivo è costituito da:

Claudio Curelli Presidente;

Coralis Rodríguez Vicepresidente;

Primo Siena 2° Vicepresidente (assente);

Millaray Gonzalez  Segretaria Generale;

Patricio Rolle Tesoriere.

COMITES: Nuovo Esecutivo

Il COMITES del Cile ha una nuovo Esecutivo.  E’ stato nominato ieri durante una riunione plenaria tenutasi nella sede dell’Istituzione presso il Club Stadio Italiano.

Alla fine questa 33esima riunione planaria è riuscita a dare alla luce al nuovo “Comité” che sin dai primi momenti ha dichiarato di voler perseguire con la stessa forza di prima i numerosi progetti que sono stati messi in campo e che la prestigiosa Istituzione rappresentante degli italiani residenti in Cile sta sviluppando.
Durante questa plenaria è stato dato parere positivo (ricordiamo che il Comites può solo dare parere favorevole o contrario) alle seguenti associazioni di assistenza sociale: Hogar Italiano, Beneficenza Valparaiso e Coia.
Inoltre hanno partecipato a questa riunione il dr. Marco Silvi, Consigliere dell’Ambasciata italiana in Santiago e attualmente Ambasciatore e Nello Gargiulo come rappresentante CGIE.

Il nuovo Comitato Esecutivo è costituito da:

Claudio Curelli Presidente;

Coralis Rodríguez Vicepresidente;

Primo Siena 2° Vicepresidente (assente);

Millaray Gonzalez  Segretaria Generale;

Patricio Rolle Tesoriere.

FARNESINA: Campagna Conti Dormenti

CONTI DORMIENTI
LE INFORMAZIONI DELLA FARNESINA

ROMA\ aise\ – Con una dettagliata informativa, il Ministero degli Affari esteri ricorda a tutti gli italiani all’estero che a partire dal mese di novembre 2018 inizieranno a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai cosiddetti “conti dormienti”, cioè gli importi affluiti al Fondo Rapporto Dormienti a partire dal novembre 2008. Continúe leyendo FARNESINA: Campagna Conti Dormenti

Messaggio del Ministro Enzo Moavero Milanesi agli Italiani all’estero

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione Enzo Moavero Milanesi ha mandato un messaggio per gli italiani che vivono all’estero ripercorrendo i tragici passi della tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, in occasione del 62º anniversario .

 

Queste le parole del ministro rivolte a tutti noi:

Cari Amici,

in occasione del 62° anniversario della tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, desidero condividere con voi qualche breve riflessione, per rendere omaggio ai 262 minatori che l’8 agosto del 1956 persero la vita a Bois du Cazier.

Fra i morti si contarono 136 italiani, una tragedia immensa, una ferita profonda che l’Italia ricorda con la solenne Giornata del Sacrificio del Lavoro, in onore di tutti i lavoratori italiani ovunque nel mondo.

Ci inchiniamo davanti alla memoria di tanti caduti e non possiamo dimenticare un evento così drammatico che segna indelebile la nostra storia.

La stessa coscienza dell’allora nascente integrazione europea ne è rimasta scossa. Solo dopo il disastro di Marcinelle l’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), fondata cinque anni prima, iniziò ad affrontare le questioni relative alla sicurezza sul lavoro. In precedenza, infatti, erano state negligentemente trascurate, nonostante lo stesso Trattato Ceca prevedesse dei riferimenti ai principi sociali e ai diritti base dei lavoratori.

Tuttavia, non possiamo non constatare come, ancora oggi – purtroppo – la legislazione in materia sociale dell’Unione Europea sia nel suo complesso carente, specie se comparata alla copiosa normativa emanata in altri settori. Un difetto di azione delle istituzioni comuni e dei governi degli Stati membri che, in giornate come questa, appare tristemente anacronistico.

Stiamo discutendo molto, negli ultimi anni, di rinnovamento europeo, di rilancio dell’Unione in una maggiore sintonia con i suoi cittadini. In una simile prospettiva, come chiesto da più parti, va data priorità all’Europa sociale, a un coerente tessuto di regole europee adeguate a garantire l’idonea tutela di chi lavora e una severa prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro.

L’impegno del Governo italiano è di agire a fondo in tutte le sedi, nazionali ed europee, affinché ci sia una scelta di campo netta e siano prese le decisioni indispensabili. Dobbiamo fare ancora molto ed è davvero tempo di rompere i biasimevoli indugi del passato. Chiediamo all’Unione di adottare, rapidamente, una ben articolata agenda sociale, degna del suo nome, che includa nuove iniziative e riprenda le buone idee già messe sul tavolo anni addietro, ma mai concretizzate.

Lo dobbiamo alle innumerevoli vittime che oggi commemoriamo tutte, stringendoci al simbolo di Marcinelle. Lo dobbiamo al lacerante dolore dei loro famigliari.  Lo dobbiamo alla nostra Italia che la Costituzione proclama, solenne, essere “fondata sul lavoro”.

Riflettendo sul lavoro non possiamo non rievocare i tanti italiani che lasciarono le terre natie cercando all’estero un futuro migliore per se e per i propri figli, spesso affrontando viaggi incerti e pericolosi, condizioni impervie di vita. Siamo stati, fino ai primi anni sessanta del ventesimo secolo – appena ieri – una nazione di emigranti nel mondo.

Anche in Europa, siamo andati stranieri, in paesi stranieri, cercando lavoro. Partivamo, sovente con grandi disagi, alla volta di quegli stessi Stati europei (Belgio, Francia, Germania e altri) nei quali adesso possiamo andare a lavorare: cittadini dell’Unione Europea, fra altri cittadini della medesima Unione Europea, con analoghi diritti e doveri. Ecco, la libertà di circolazione dei lavoratori rappresenta un oggettivo, nodale risultato positivo dell’integrazione del ‘vecchio continente’.

Fu difficile trovare uno spazio, in tessuti sociali diversi dal nostro, fra non poche ostilità e anche prove di solidarietà: ma fu possibile per tanti, tantissimi. Gli italiani emigrati e i loro discendenti hanno saputo inserirsi, a pieno titolo, con valore e vigore, nelle realtà estere in cui si erano recati. Le arricchirono con la loro opera, intellettuale e manuale. Tutti ce lo riconoscono e in alcuni paesi – pensiamo proprio al Belgio di Marcinelle – sono ascesi anche ai massimi livelli delle responsabilità di governo.

Riflettiamo con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni. Riconosciamo, con convinto rispetto, il loro inestimabile contributo alla storia d’Italia e dei luoghi dove si recarono. Non scordiamoci mai dei loro sacrifici. Pensiamoci, quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca.

Cari Amici italiani, ovunque siate nel mondo, dovete sapere che la dedizione con la quale, quotidianamente, assolvete ai vostri doveri lavorando, rende migliore il nostro Paese e contribuisce alla sua reputazione positiva.

Vi giunga, dunque, il saluto fraterno del Governo e di tutti i compatrioti, nella speciale giornata dedicata a coloro che, proprio sul lavoro, hanno offerto il sacrificio estremo. Insieme, siamo affettuosamente vicini alle famiglie delle vittime di Marcinelle e delle tragedie del lavoro di ogni tempo.

Vi ringrazio per quanto avete fatto e state facendo per la nostra Italia.

 

Che cosa resta e a cosa è servito il sacrificio di Marcinelle?

Riceviamo e pubblichiamo:

Queste le riflessioni del  CGE  Nello Gargiulo in occasione del 62º anniversario della tragedia di Marcinelle.

Che cosa resta e a cosa è servito il sacrificio di Marcinelle?

La simbologia della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo trova il culmine della sua esegesi nella tragedia avvenuta nella miniera di carbone “Bois du Cazier” a Marcinelle in Belgio, l’8 agosto del 1956, nella quale persero la vita soffocati dall’ossido di carbonio e circondati dalle fiamme dell’incendio scoppiato in uno dei pozzi, 262 minatori.Di questi, 136 erano emigranti italiani. Dal 2001 questa ricorrenza riunisce il valore del lavoro italiano nel mondo e porta a sintesi quando di più dignitoso esprime la forza produttiva del nostro Paese per coinvolgerla manifestamente nello sviluppo e nella forma più avanzata di società. Continúe leyendo Che cosa resta e a cosa è servito il sacrificio di Marcinelle?

Scolaresca Torinese in visita a Santiago: scambio socio-culturale della Scuola Italiana Valparaiso

Il Presidente del Comites Claudio Curelli accompagna una scolaresca torinese in visita alla Municipalità di Santiago

Santiago– Lo scorso giovedì 2 agosto si è realizzato l’incontro con le due scolaresche italiane di Pinerolo, provincia di Torino, con le autorità cilene della Municipalità di Santiago Centro. Gli alunni dell’Istituto Alberghiero Prevere Liceo Porporato accompagnati dalle Professoresse Donatella Frencia e Carla Slarandis, sono stati accolti dalla Municipalità di Santiago, alla presenza del Presidente del Comites Claudio Curelli, dell’Associazione Piemontesi nel Mondosezione del Cile e dal Presidente dell’Associazione Pompa Italia Marco Cifelli.  Il Presidente mondiale dei Piemontesi nel Mondo Michele Colombino, ha voluto essere presente con l’invio di un libro come segno di amicizia e di unione culturale.

Il Presidente del Comites Curelli ha accompagnato gli studenti e si è fatto testimone dell’interscambio avvenuto con le scuole italiane: “Questa felicissima visita ha visto coinvolta anche l’Associazione Piemontesi del mondo. Ho pensato a questa Municipalità perché l’attuale sindaco è di origine italiana e sempre molto vicino alle tematiche dell’Italia. Una mio grazie al Presidente mondiale Michele Colombino che in un modo molto originale ha voluto essere presente per ricordare quando lo scorso maggio ci siamo  incontrati alla festa del Piemonte celebrata a Frossasco (n.d.r. città in provincia di Torino).

Presente durante tutta la manifestazione per fare gli onori di casa,  il Consigliere comunale Miguel Morelli, in rappresentanza del Sindaco, con cui gli studenti hanno potuto visitare il Salone del Consiglio della Municipalità di Santiago e le bellezze architettoniche presenti nell’edificio.

Il Prof. Davide Piacenti, coordinatore della parità scolastica e delle relazioni internazionali con l’Italia per la Scuola Italiana di Valparaíso e Viña del Mar, ha anticipato i contenuti di questa visita anticipando l’iniziativa nel corso di una intervista rilasciata a Radio xke, che si può ascoltare integralmente nel podcast della radio cliccando qui.

Prof. Davide Piacenti

“Si tratta di uno scambio organizzato con altre scuole . L’idea è  nata circa due anni fa – ha spiegato Piacenti- In concreto quindici ragazzi della nostra scuola visitano scuole e famiglie italiane. Sì, anche le famiglie. Questo è molto importante perché è il progetto prevede che gli studenti non solo assistano alle lezioni ma anche siano partecipi della vita familiare. Per un mese gli alunni vanno a vivere e studiare in una famiglia italiana per poter permettere di assimilare il più possibile i modi di fare e le abitudini dell’Italia, oltre ad apprendere lo perfezionare l’idioma. Durante questo periodo si organizzano anche attività specifiche come tour nella città e nella zona dove si trova la scuola, per poter far conoscere agli alunni . La finalità è quella di immergersi attraverso la scuola italiana nella cultura e nella società”. 

In questo senso l’iniziativa della Scuola Italiana vuole essere esportata ad altri paesi del Sud America per poter intensificare e concretizzare maggiormente una politica di scambio socio-culturale con la Madre Patria.

marco maria scotti

CGIE: Proposta di messa in sicurezza delle procedure di voto all’estero

Il rendere sempre più trasparente il voto e in particolare il voto degli italiani all’estero è un compromesso del sistema elettorale italiano. 

 

Per facilitare il controllo delle votazioni e soprattutto per essere maggiormente consapevoli del meccanismo che muove il sistema elettorale per gli elettori italiani all’estero, riportiamo, qui di seguito, alcuni riferimenti fondamentali riguardo la normativa, procedura e soprattutto l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.

1) Legge 27 dicembre 2001, n. 459 “Norme per l’ esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’ estero” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2002. http://www.camera.it/parlam/leggi/01459l.htm

2) Schema di DPR – Regolamento di attuazione della L. 459/2001, recante disciplina per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero – Relazione https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_2_1.page;jsessionid=7uDFOTh9ED5BMs8kElG55F1G?facetNode_1=0_10&facetNode_2=4_58&facetNode_3=1_8(2003)&contentId=SAN30878&previsiousPage=mg_1_2

3) Il voto degli italiani all’estero tra discriminazioni e imperituri dubbi di costituzionalità: cosa è cambiato con la nuova legge elettorale. 

http://www.dirittifondamentali.it/media/2502/alberico-il-voto-degli-italiani-all-estero.pdf

4) MINISTERO DELL’INTERNO – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali – Elezioni politiche:

Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione 

http://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/4/20064514510.pdf

5) Come si vota all’estero? 

Disposizione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. 

Procedura

https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/votoestero/ https://consmadrid.esteri.it/consolato_madrid/it/i-servizi/elezioni-politiche-2018.html https://ambpretoria.esteri.it/ambasciata_pretoria/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/elezioni-politiche-2018-comunicato.html https://www.ilpost.it/2018/02/15/come-si-vota-estero/