Ricordo della tragedia di Marcinelle

In ricordo della tragedia di Marcinelle: 61º anniversario della “Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”

Il Comites del Cile, si unisce al ricordo e alla celebrazione del 61 anniversario della tragedia di Marcinelle. Penso, come Presidente del Comites, d’interpretare i sentimenti di tutti gli italiani che vivono in Cile dicendo che non verrà mai dimenticato ció che accadde l’8 agosto 1956 a Marcinelle e che purtroppo anche in questo paese (dove l’attività mineraria è tuttora un gigante con mille volti, non ultimo quello della sofferenza e della morte) si può rivivere in date, forme, dinamiche diverse ma sempre con la stessa apprensione e a volte disperazione.
Qui a seguito alleghiamo il messaggio che l’On. Ministro Angelino Alfano ha indirizzato a tutti i connazionali all’estero nella ricorrenza della tragedia che ha dato vita alla “Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”.

Cari Connazionali,

“Vorrei esprimere la mia più sentita partecipazione all’anniversario della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Dal 2001 questa ricorrenza è stata proclamata ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’.

Ogni anno, quindi, il nostro commosso pensiero è rivolto a tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero. Vogliamo onorare la loro memoria”. Sono le prime righe del messaggio che il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, rivolge in occasione del 61° anniversario della tragedia di Marcinelle. Una celebrazione a ricordo delle vittime dell’incendio sviluppatosi nella miniera di carbone si terrà, come di consueto, al Bois du Cazier, presso Marcinelle, in Belgio. “Il mondo dell’emigrazione, attraverso il coraggio, l’ingegno, il sacrificio, ha reso possibile nei decenni l’incontro tra persone, culture, professionalità, e nazioni, come quelle europee, che oggi – spiega il ministro – condividono il comune progetto dell’integrazione dell’Europa”. Quella tragedia, “che tolse la vita a 262 minatori tra cui 136 italiani, contribuì in maniera determinante alla formazione di una coscienza europea. E ciò accadeva soltanto un anno prima della firma dei Trattati istituitivi delle Comunità europee, di cui quest’anno abbiamo festeggiato il 60° anniversario. Quell’Europa unita che è riuscita nell’allora inimmaginabile obiettivo di mantenere la pace sul continente per oltre mezzo secolo, che ha promosso lo sviluppo di tutti i Paesi che ne sono membri, e che oggi permette ai nostri figli di viaggiare e di vivere in tutto il territorio del continente in condizioni ben diverse da quelle dei minatori di Marcinelle”.

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