Rouhani, la visita al Colle e quelle statue “non gradite” alla delegazione

Alcuni capolavori dei Musei Capitolini come la Venere coperte in occasione della visita del presidente iraniano. Problemi anche per la statua equestre di Marco Aurelio

ROMA – Le Veneri capitoline “velate”, o meglio racchiuse dentro pannelli bianchi sui quattro lati. Apparivano così ieri pomeriggio i corridoi che in Campidoglio conducono alla Sala Esedra, dove si è tenuta la conferenza stampa tra il presidente iraniano Hassan Rouhani e il premier italiano Matteo Renzi. Fonti della delegazione iraniana confermano che, durante un sopralluogo, i nudi femminili erano stati considerati inappropriati per la visita del leader e religioso iraniano. Una giusta forma di rispetto per la sensibilità dell’ospite? Sui social media i commenti sono divisi.

Di certo la linea italiana è diversa da quella francese: da noi si è evitato anche il vino durante la cena tra i due leader, i francesi invece hanno preferito piuttosto rinunciare ad ospitare all’Eliseo un banchetto. Coperte le forme femminili, a parte qualche testa senza busto, l’indiscusso protagonista è stato il monumento equestre di Marco Aurelio – quello vero, nella sala Esedra dei Musei Capitolini – che appare in decine di selfie scattati dalla delegazione iraniana nelle lunghe ore di attesa prima della conferenza stampa. Anche questa scultura comunque aveva sollevato qualche perplessità durante il sopralluogo degli ospiti. Il quotidiano “Il Messaggero” non ha dubbio che il problema fossero gli attributi del cavallo, gli iraniani si limitano a dire che non volevano che premier e presidente parlassero immediatamente davanti alla statua, come inizialmente previsto. “Meglio accanto”. Differenze di gusto di questo genere non sono certo inedite. A Doha un paio d’anni fa alcune sculture della mostra “Olimpia” sulla storia dei Giochi Olimpici erano state coperte da chador neri. Non erano stati i nudi femminili a imbarazzare di più bensì i genitali di due atleti greci. Di fronte alla “mancanza di rispetto per le statue” il viceministro della Cultura greco decise di riportarseli ad Atene. D’altra parte anche il David di Michelangelo che, nell’Inghilterra vittoriana fu reso presentabile da una foglia di fico di mezzo metro, non smette di turbare alcuni ai giorni nostri: in una puntata dei Simpson viene vestito con i jeans dagli abitanti più impressionabili e conservatori di Springfield, mentre nel paesino giapponese di Okuizumo c’è una copia alla quale si è discusso se mettere le mutande.

corriere della sera

Litio: salgono i volumi, giù il prezzo

Litio: salgono i volumi, giù il prezzo

Elemento fondamentale di qualsiasi batteria (dal telefono al computer, all’auto), è destinato a diventare sempre meno costoso. Ma c’è un problema: lo smaltimento

di Alessandro Marchetti Tricamo

 ROMA È il materiale del futuro. È il litio ed è l’elemento fondamentale delle batterie. Tutto (o quasi) quello che oggi va a batteria usa il litio. Smartphone, tablet, pc o automobile che sia. I sistemi al litio possono contare su un’alta densità energetica, un lungo ciclo di vita e una ridotta velocità di autoscarica. I volumi crescono (le stime sono diverse, ma si può parlare con buona approssimazione di circa 7 miliardi di batterie al litio in circolazione) e i prezzi scendono. Ad approfittarne è in particolare l’industria automobilistica: «Oggi una batteria al litio ha un costo di 145 dollari per chilowattora, per il 2022 ci aspettiamo si possa arrivare fino a 100 dollari al chilowattora», spiega Mark Reuss, vice presidente esecutivo di General Motors. La stessa previsione, anticipata però al 2020, è di JB Straubel, cofondatore di Tesla e responsabile dello sviluppo delle elettriche californiane. Considerando che solo nel 2013 il costo medio era di 500 dollari al chilowattora, il vantaggio per chi produce (e acquista) un’auto elettrica non è male.
Il nodo della riciclabilità

Batterie che possono contare su una seconda vita in grado di dare un valore a fine ciclo di vita a bordo di un’auto: nei prossimi mesi a Lünen in Germania, grazie a una joint venture tra Daimler, The Mobility House e Getec, entrerà in funzione il secondo impianto al mondo per accumulo di energia rinnovabile con batterie al litio in disuso di veicoli elettrici in grado di stoccare fino a 13 megawattora. «È stato stimato — spiegano i tedeschi — che una batteria, non più funzionale a un’auto, può comunque continuare a operare in modo efficiente in un uso stazionario per altri 10 anni». Il problema semmai si chiama riciclabilità del litio: «All’interno delle batterie al litio ci sono metalli che potenzialmente possono essere cancerogeni. Oltre alla presenza di vapori tossici. Gli accumulatori al litio tendono poi a mantenere un seppur minimo livello di carica che, se non opportunamente neutralizzato e gestito, può essere causa d’incendi ed esplosioni», spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, il Consorzio nazionale raccolta e riciclo.

Con l’aiuto dell’ossigeno

In Italia e nel resto del mondo «è difficile trovare imprenditori decisi a investire sul recupero del litio», continua Morandi, con impianti che si contano sulle dita di una mano negli Stati Uniti, in Canada e Belgio. Per questo lo stesso Cobat, per offrire soluzioni innovative per la raccolta e riciclo delle batterie a fine vita, ha avviato con il Cnr una ricerca sul processo di trattamento degli accumulatori al litio esausti che renda il tutto facile e sicuro. Una maggiore stabilità e sicurezza nelle operazioni di recupero potrebbe arrivare dalle batterie al litio aria, dove l’ossigeno è utilizzato in sostituzione dei metalli pesanti, accumulatori che garantirebbero, come dimostra un recente studio dell’Università di Cambridge, anche costi ridotti di un quinto rispetto alle tradizionali batterie al litio: «Non abbiamo però ancora risolto tutti i problemi chimici della batteria e siamo ancora a un livello di ricerca e sviluppo», spiega il professor Clare Grey del dipartimento di Chimica dell’Università di Cambridge e autore della ricerca.

Fuente: Corriere della Sera

Calcio e fisco, 64 indagati. Accuse a Galliani, De Laurentiis e Moggi jr – Corriere.it

L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni, sequestrati beni per 12 milioni di euro. Fiamme Gialle anche nella sede del Milan. Indagati anche Lavezzi e Crespo. Il procuratore: «Radicato sistema per evadere le tasse»

di Fulvio Bufi e Redazione Sport

È di 12 milioni di euro l’ammontare complessivo dei sequestri operati in queste ore dalla guardia di finanza su delega della procura di Napoli nei confronti di dirigenti e calciatori di serie A e B e di alcuni procuratori calcistici.

Gli indagati

I sequestri operati sinora sono 58 ma gli indagati sono 64 e nell’elenco figurano, tra gli altri, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, il presidenti di Napoli e Lazio, Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, l’ex dirigente della Juventus Jean Claude Blanc, il procuratore Alessandro Moggi (figlio di Luciano Moggi), i calciatori ed ex calciatori Lavezzi, Milito, Mutu, Denis, Crespo. I reati contestati agli indagati sono esclusivamente di carattere tributario e sarebbero stati commessi durante le operazioni di compravendita di alcuni giocatori. Secondo gli investigatori il meccanismo della frode consisteva nel fare apparire il lavoro dei procuratori svolto nel solo interesse delle società alle quali fatturavano fittiziamente la loro prestazione d’opera di intermediazione. In questo modo le società potevano dedurre dal reddito imponibile le spese che risultavano a beneficio dei procuratori, e i calciatori potevano non dichiarare alcuni benefit ricevuti dalle società.

«Radicato sistema per evadere le imposte»

L’inchiesta, ribattezzata «Fuorigioco», è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Secondo i pubblici ministeri esisteva un radicato sistema finalizzato a evadere le imposte, coinvolte 35 società calcistiche. L’inchiesta che ha portato ai provvedimenti di oggi nasce con la Guardia di Finanza che nel 2012 nelle sedi del Napoli e della Figc acquisisce i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Partendo da quella attività, nove mesi dopo, i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 società di serie A e B per acquisire ulteriore documentazione. Gli investigatori parlarono di un «fenomeno generalizzato» nel calcio italiano, vale a dire la «progressiva ed esasperata» lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l’ipotesi investigativa, che avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario che potrebbe aver spinto le società a compiere una serie di illeciti fiscali. L’attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti televisivi; dall’attività di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come «fringe benefit».

Milan

Le prime reazioni delle società sono caute. Contatto dal Corriere l’amministratore delegato del Milan Galliani ha chiesto di rivolgersi all’avvocato della società rossonera Cantamessa che si è limitato a dire «non abbiamo alcuna paura».

Fuente: Calcio e fisco, 64 indagati. Accuse a Galliani, De Laurentiis e Moggi jr – Corriere.it

Pausa periodo estivale | pausa verano

In occasione del periodo estivale 2016, l’attenzione di pubblico presso nostri uffici sede, saranno sospesi tra il 29 gennaio e 8 febbraio prossimi.

L’orario regolare d’attenzione pubblico presso la nostra sede è consultabile qui.

Tutti gli altri canali d’attenzione continueranno operativi ed a disposizione del pubblico, consultabili qui.


Con ocasión de la pausa de verano, la atención de público en nuestra oficina sede estará suspendida entre los días 29 de enero y 8 de febrero próximos.

El horario regular de atención de publico en nuestra oficina – sede es consultable aquí.

Todos los otros canales de atención continúan disponibles y consultables aquí.

 

Benvenuto al Prof. Primo Siena come membro del Comites

primoSiena

È stato emesso dall’autorità Consolare italiana in Cile, il decreto con la nomina del Professore Primo Siena come membro del Comites del Cile.

Diamo un cordiale benvenuto al Prof. Siena, noto intellettuale della nostra collettività italiana in Cile, come membro del nostro Comites. Questa nomina avviene in seguito alle dimissioni presentate da Gloria Bozzo.

Claudio Curelli

EL NOMBRE DE LA ROSA por Erick Polhammer Boccardo.

EL NOMBRE DE LA ROSA
[el velo velado]

Siete velos cubren la realidad.
La novela velada en un velador, velada por una gruesa capa de polvo, estaba abajo de La Montaña Mágica de Thomas Mann, El Aburrimiento de Alberto Moravia y El Juego de Abalorios de Herman Hesse.

La novela fue un boom literario. Humberto Eco publicó, años después, Apostillas A El Nombre de la Rosa, donde aclara algunas cosas : “Desde que escribí El Nombre de la Rosa recibo muchas cartas de lectores que preguntan cuál es el significado del hexámetro final, y por qué el título inspirado en él. Contesto que se trata verso extraído del De contemptu mundi de Bernardo Morliacense, un benedictino del siglo XII que compuso variaciones sobre el tema del ubi sunt (del que derivaría el mais oú sont les nieges d’antan de Villon), salvo que al topos habitual (los grandes de antaño, las ciudades, las bellas princesas, todo lo traga la nada) Bernardo añade la idea de que todo eso que desaparece sólo nos quedan meros nombres.”
Es verdad : desde la primera rosa que flameó al viento en el hipotético jardín del edén hasta la última rosa que algún enamorado ingenuo obsequió a su novia y se marchitó enseguida, sólo queda el nombre. El novio no vio lo obvio. El novio, rosa en mano, entró al jardín de la amada sin haber leído a Federico Nietszche, y esa frase, rasgadora del velo ilusorio, tan citada : “No estás enamorado del otro sino de tu propio deseo.” Son pocos los que se casan realmente por amor.
Acota Eco : “Mi novela tenía otro título provisional : La Abadía del Crimen. Lo descarté porque fija la atención del lector exclusivamente en la intriga policíaca, y podía engañar al infortunado comprador ávido de historias de acción, induciéndolo a arrojarse sobre un libro que lo hubiera decepcionado”.
El velo de la Ilusión es ya un tópico : atraviesa la Historia de la Literatura filosófica desde Platón hasta nuestros días culminando en el milagro de Jorge Luis Borges. Antes de ver la Película [el Nombre de la Rosa] [actúa Valentina Vargas] yo tenía la ilusión infantil de que la vida, al interior de los monasterios mediovales, era una vida santa, pacífica y bondadosa. Entre mis muchos sueños eróticos se filtraba uno religioso : ser un monje religioso de monasterio. Terminé siendo un escritor más libre que el viento gracias a Dios. Y en mi único sueño religioso se filtraba el ardoroso sueño erótico de huír a la selva Amazonas en un automóvil descapotable con Valentina Vargas desnuda.

Todos mis sueños eróticos se han cumplido, incluso los ‘sueños no soñados’. Eso no implica que no hayan sido sueños : de todos los amores compartidos no quedó nada, aparte de sus nombres : lejanos perfumes de una flor deshojada.
Sugerir es el verbo del Arte de la Palabra, dijo Vicente Huidobro

El lector es crítico. Le pesa el exceso de texto light. La denotación lo abruma. [no es broma la bruma] El lector de novelas, de aquellas que rasgan velos, en vez de suscitar suspiros e ilusiones, y nos liberan de la umbría y fría Caverna Platónica, a diferencia de las 8oo mil Sombras de Gray ¿o son más sombras aún? , o novelitas triviales de fin de semana en Llolleo como Palomita Blanca, es un lector exigente.

El crítico literario Ignacio Valente despedazó un libro bajo este título: EL PELIGRO DE LO OBVIO.
Ni en la novela ni en la película hay una sola frase obvia. Tanto el tejido de la trama como el suspenso del drama policial opera a menudo con el recurso técnico de la expectativa frustrada.
Soy un eco de Eco resonando en el hueco del acantilado : propago sus ondas literarias ; ellas nos libran de las malas ondas y nos suben en andas, otra vez, al ámbito de lo inagotable posible.
Escribe el maestro desde la rosa invisible : “En La filosofía de la composición, Poe cuenta cómo escribió el Cuervo. No nos dice cómo debemos leerlo, sino qué problemas tuvo que resolver para producir un efecto poético. Por mi parte, llamaría efecto poético a la capacidad que tiene el texto de generar lecturas siempre distintas, sin agotarse jamás del todo”.
La calidad de la escritura, el ritmo de las frases, el manejo de la pausa, el núcleo de la intriga policial, la brillantez memorable de los diálogos, la claridad de la exposición en la oscuridad del monasterio, por connotación y sugerencia, recuerdan, tanto al que practica el arte de escribir [o cualquier otro arte], o el arte de leer, que los griegos presocráticos ya sabían el secreto del pathos y la tekné, [pasión y técnica] rasgando así, otro velo de otra ilusión : que basta la inspiración para ser obras de arte.
Erick Polhammer Boccardo.

Stadio Italiano rinde homenaje a Anita Odone

anita odone homenaje

Con ocasión del lanzamiento de radioanitaodone.cl, Stadio Italiano se reúne para homenajear a Anita Odone

El pasado jueves Stadio Italiano invitó a socios y amigos a celebrar y compartir junto a Anita Odone con un cóctel en el Bar Verdi.

La idea era sorprender a Anita con un íntimo homenaje a su incansable trayectoria artístico cultural en los momentos que que se lanza al aire la primera radio web de Chile con programación 24 horas diarias en italiano y sobre música italiana.

El momento estuvo presidido por el Presidente de Stadio Italiano Sr. Vittorio Illino, el Presidente Inmobiliaria Sr. Rocco Inserrato, el Gerente General de Stadio Italiano Sr. Enrique Ravizza y tantos amigos de Anita. Fue invitado a dirigir unas palabras también, el Presidente del Comites de Chile Sr. Claudio Curelli.

Las sorpresas musicales estuvieron a cargo de Natalino y tantos amigos del Gruppo Fiaccola que dedicaron variadas canciones a la mentora de tantas generaciones de niños que bailaron en el Fiaccola o cantaron en tantos Festivales de la Canción Italiana.

radioanitaodone.cl continuador de L’ORA ITALIANA

Uno de los programas radiofónicos más antiguos y tradicionales de la radio difusión chilena ha sido L’Ora Italiana, recordado por tantos con su locutor y presentador Paolo Fiore. Actualmente y por hace más de 20 años a cargo de la incansable Anita Odone. Hoy ha encontrado un nuevo espacio y es www.radioanitaodone.cl con programación continuada las 24 horas del día en italiano y por cierto con el programa semanal L’Ora Italiana.

Anita Odone, una vez más a la vanguardia

El Presidente del Comites, Claudio Curelli, subrayó como al inmenso legado y herencia de amor por Italia, Anita Odone se pone una vez más a la vanguardia en la difusión de la música italiana en Chile ofreciendo www.radioanitaodone.cl

CONFERENCIAS VERANIEGAS EN LA COSTA CENTRAL DEL PACÍFICO

En diferentes Corporaciones Culturales de municipios costeros se esta desarrollando  extitosamente un ciclo de conferencias tituladas “De la Costa al Horizonte”  en donde se tratarán tres perspectivas que ponen de manifiesto la relación italo chilena:

  • El fenómeno de la migración en la historia universal. Por Prof. Orlando Cecchi.
  • el transporte ferroviario como fautor del desarrollo y movimiento humano. “El Ferrocarril en Chile ¿Sueño o Realidad?” Por Claudio Curelli.
  • Pasaje Musical al Barroco Italiano. Por Franco Bonino.

Las próximas conferencias tendrán lugar en:

  • Corporación Cultural de I.M. de Viña del Mar, miércoles 27 enero, 19 horas.
  • Museo Naval de Valparaíso, jueves 28 enero, 16 horas.
  • Hotel Marbella, sábado 30 enero, 19 horas.
  • Corporación Cultural de I.M. de Algarrobo, 3 de Febrero, 19 horas.
  • Corporación Cultural de I.M. de ConCon, 10 febrero, 19 horas.

Entrada liberada. Consultas al teléfono  +569 5901 7698.

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En la foto: Claudio Curelli con la escritora Silvia López Robledo, con su última obra Solar Marino Quintero, durante la presentación en la Corporación Cultural de la I. M. de Quintero, el pasado 22 de enero 2016.

RADIO ANITA ODONE: Vanguardia en la difusión de la Cultura Italiana

Desde el 1 de enero de 2016 esta al aire la Radio Anita Odone desde su dirección www.radioanitaodone.cl

Anita Odone, que ostenta una vida entera dedicada al apostolado de la difusión de la cultura y lengua italiana, una vez más se pone a la vanguardia inaugurando el primer espacio web dedicado a dar continuidad a su legado: la música italiana.

Como si no fuera suficiente haber mantenido vivo por décadas la música italiana en generaciones y generaciones de niños y jóvenes; haber  acercado a miles de italianos emigrados a la patria lejana a través del baile, la música, el folclore; haber mantenida viva sobre sus hombros la llama, la antorcha… la fiaccola del amor por Italia, su cultura y su gente; ahora Anita Odone nos regala www.radioanitaodone.cl

Anita eres una adelantada a tu tiempo: una Grande!


anita odoneDal 1 gennaio 2016 è operante Radio Anita Odone dal suo indirizzo web www.radioanitaodone.cl

Anita Odone, che può vantare una vita consacrata alla diffusione della lingua e cultura italiana, ancora una volta si mette all’avanguardia avviando il primo spazio web dedicato per intero a dare continuità al suo legato: la musica italiana.

Come se sufficiente no fosse avere mantenuto per decade la musica italiana su generazioni e generazioni di bimbi e ragazzi; avere avvicinato migliaia d’italiani emigrati alla Patria Lontana attraverso la nostalgia della musica, del ballo del folclore; avere mantenuta in vita sulle proprie spalle la fiamma… la fiaccola dell’amore per Italia, la sua cultura, la sua gente. Oggi Anita Odone ci regala con www.radioanitaodone.cl

Anita ti sei sempre anticipata al tuo tempo. Sei una Grande!

 

El Comites invita a evaluar a la RAI

logo rai italia
logo rai italia

 

El Comites de Chile invita a personas e instituciones a dar su opinión respecto de la calidad y todos los aspectos relacionados con los servicios que ofrece la RAI especialmente de aquellos respecto de los cuales se puede acceder desde Chile.

Todos los años la RAI inicia un proceso de encuesta, que incluye a los italianos residentes en el extranjero, de manera de evaluar la calidad, recepción, aspectos técnicos y comerciales de los servicios y presencia de la RAI entre las comunidades italianas de Chile.

El Consulado de Italia en Chile ha solicitado esta opinión a las instituciones italianas y al Comites.

El Comites esta recibiendo las opiniones de los ciudadanos a través de su correo electrónico comites@comites.cl o de su pagina web www.comites.cl en su sección CONTACTO.

CGIE NELLO GARGIULO AD ANTOFAGASTA

I prossimi 14 e 15 gennaio 2016 sarà in visita al capoluogo dell’omonima regione, Antofagasta, il rappresentate del Cile presso il CGIE Consigliere Aniello Gargiulo.

Oltre a agli impegni professionali il Consigliere Gargiulo incontrerà la Vice Console Onoraria d’Italia Dott.ssa. Anna Rita Apollonio, nonché la colletivittà italiana residente.

Chi vorrà prendere contatto col Consigliere Gargiulo in proposito, può scrivere all’indirizzo di posta elettronica: nellog@mcloud.cl


Los próximos 14 y 15 enero estará en visita en Antofagasta el representate de Chile ante el Consejo General para los Italianos en el Extranjero (CGIE), Consejero Aniello Gargiulo.

Además los compromisos profesionales, e reunirá con la Vice Cónsul Honoraria de Italia Dott.ssa. Anna Rita Apollonio, y con la colectividad italiana residente.

Quién desee tomar contacto con el Consejero Gargiulo con este propósito, puede escribir a su correo electrónico: nellog@mcloud.cl

 

FARNESINA: CGIE

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (C.G.I.E.), istituito con Legge 6 novembre 1989 n. 368 (modificata da ultimo dal DL 24 aprile 2014, n.66, convertito con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n.89) e disciplinato dal regolamento attuativo di cui al D.P.R. 14 settembre 1998, n. 329, è organo di consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli italiani all’estero.

Esso deriva la sua legittimità rappresentativa dall’elezione diretta da parte dei componenti dei Comites nel mondo e rappresenta un importante passo nel processo di sviluppo della partecipazione attiva alla vita politica del paese da parte delle collettività italiane nel mondo. Allo stesso tempo costituisce l’organismo essenziale per il loro collegamento permanente con l’Italia e le sue istituzioni.

Il CGIE è presieduto dal Ministro degli Affari Esteri e, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 89/2014, si compone di 63 Consiglieri, di cui 43 in rappresentanza delle comunità italiane all’estero e 20 di nomina governativa.

Le procedure per il rinnovo del CGIE, avviate con l’elezione dei membri territoriali il 26 e 27 settembre 2015, sono in via di completamento.

Fuente: CGIE

Ringraziamenti a Gloria Bozzo

Nella seduta plenaria del giovedì scorso, il Comites ha preso atto delle dimissioni della Consigliere Gloria Bozzo Scagliotti. Con la lettura del Presidente della comunicazione inviata dalla Consigliere Bozzo, dove motiva la decisione nell’ambito strettamente personale, si è ufficializzata questa dimissione.

Per l’intero Comites è stato un piacere nonché un onore lavorare insieme a Gloria per la nostra collettività, a chi auguriamo del meglio nelle sue prossime sfide personali.

Claudio Curelli.

Comitato per gli italiani all'Estero. Cile. Comité para los Italianos en el Extranjero. Chile.