“Cielos de Santiago”di Clara Salina: al di là dell’immagine

“Cielos de Santiago”: al di là dell’immagine

Storia, arte e vissuti attraverso i soffitti dei più begli edifici di Santiago

Incredibile ma vero. Guardando con il naso all’insù non solo possiamo scoprire prospettive bellissime custodite gelosamente nelle architetture dei soffitti ma persino la storia del nostro amato Cile.

Ad accorgersene per prima è stata Clara Salina, autrice, nonché straordinaria fotografa, del libro: “Cielos de Santiago”, una vera chicca per gli amanti dei libri fotografici che però, in questo caso non si limita a catturare immagini, ma soprattutto ad imprigionare emozioni. Emozioni per le meraviglie che non solo spesso passano inosservate e silenti sopra le nostre teste, ma soprattutto perché i soffitti alla fine “Sono i veri testimoni di quello che accade”, spiega Clara Salina che ha voluto incontrarci negli studi di Radio Perché, la radio del Comites, “Attraverso le porte semplicemente si passa e basta ma sotto i soffitti é dove noi tutti svolgiamo i nostri ruoli e questo spesso noi non lo pensiamo”. E se si pensa alla storia, a quante vicende positive, negative o tristi che si sono susseguite sotto i soffitti dei nostri palazzi santiaguini o “casone”, magari dimenticate e abbandonate, possiamo capire la portata di questa nuova prospettiva di lettura.

 

Simpatica, iperattiva e con le idee molto chiare su quello che vuole trasmettere ai nostri ascoltatori, l’autrice sfoglia il suo libro con sicurezza e orgoglio mostrandoci foto e particolari, dettagli e curiosità. Il libro stesso è stato concepito in una forma diversa dal normale. Non é grande come tutti noi possiamo immaginare un libro di fotografia ma di forma rettangolare, media, perfettamente idoneo a stare nelle borse di tutti senza dare fastidio. In più, sì perché qui le novità non finiscono mai, é stato rilegato senza la minima quantità di plastica: in un’ottica di totale rispetto per l’ambiente. E poi un consiglio. E’ inutile che cerchiate l’indice: non c’è. Non c’é perché è stato sostituito abilmente con un elenco in ordine storico di tutti gli edifici qui rappresentanti nelle loro “parti più alte”.

Poche battute, un sorriso e subito si coglie lo spazio in cui si muove “Cielos de Santiago”. I più begli edifici di Santiago rivisitati dal basso verso l’alto attraverso i soffitti, fotografati secondo una simmetria che ci avvolge e accompagna in un universo che non avremmo mai pensato esistesse. Così uno dopo l’altro ci sfilano nel loro nuovo look prospettico cinquanta fra gli edifici più emblematici e luoghi evocativi di Santiago: dal Mercato Generale a La Moneda, dalla Cattedrale al Teatro Municipale; senza dimenticare il Passapoga e il Metro di Santiago. Insomma, cinquanta appuntamenti con l’arte, la storia e luoghi dove si intreccia la vita sociale con quella reale.

“L’idea mi è venuta quando per caso sono passata davanti alla Casa Tudor. Mi sono fatta coraggio e ho chiesto al “cuidador” se potevo entrare e lui, gentilissimo, mi ha accompagnata. In questa occasione ho fatto foto ad alcuni soffitti, però senza dare l’importanza che dopo avrei loro attribuito. Quando sono tornata a casa e ho visionato il materiale mi é venuta l’ispirazione di capovolgere il punto di visione e raccontare le cose partendo dall’alto, cioè da quel particolare punto di osservazione che quasi mai noi tutti non consideriamo”. In questo modo ha incominciato a strutturarsi l’idea del libro e ora abbiamo la possibilità di porci in quel luogo preferenziale immaginando di essere noi i soffitti per poter vedere, seguendo i suggerimenti storici, i fatti che sotto questi “cielos” sono accaduti.

Bella l’idea, ottima la realizzazione della casa editrice Con Fín ediciones, uniche e affascinanti le foto. Rodrigo Güendelman, co-autore nei testi, e Brügmann Restauradores, per le ricerche storiche. Non ci resta che comprarlo e sfogliarlo.

Marco Maria Scotti

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