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Questioni generali sull’Italia e la presenza italiana in Cile.

REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016

AMBASCIATA D’ITALIA. SANTIAGO
REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016.
COMUNICATO INFORMATIVO

Con decisione del Consiglio dei Ministri adottata il 10 febbraio è stata determinata la data del 17 aprile 2016 per il

REFERENDUM ABROGATIVO

della norma che prevede che i permessi e le concessioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti di idrocarburi entro dodici miglia dalla costa abbiano la “durata della vita utile del giacimento” (referendum popolare per l’abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell’art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 [Norme in materia ambientale], come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 [Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2016], limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»). Il successivo 16 febbraio 2016 e’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 38 il Decreto Presidenziale di indizione del suddetto referendum popolare.

1. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato il Consolato circa il proprio indirizzo di residenza.

2. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE CHE INTENDONO VOTARE IN ITALIA

Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al consolato competente per residenza, un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’ elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta (Clemente Fabres 1050, Providencia – Santiago), per posta elettronica anche non certificata (consolato.santiago@esteri. it) , oppure fatta pervenire a mano al Consolato anche tramite persona diversa dall’ interessato ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2016, (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

3. ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (MINIMO TRE MESI)

A partire dalle consultazioni referendarie del 17 aprile 2016 gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire AL COMUNE d’ iscrizione nelle liste elettorali ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2016 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) una OPZIONE VALIDA PER UN’UNICA CONSULTAZIONE.

L’opzione può essere inviata per posta, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’ interessato (nel sito www.indicepa. gov. it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’ identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’ indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Información de prensa en español, aqui.

L’apello del Presidente Curelli

Agencia aise.it

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Santiago 17 febbraio 2016

¿Por qué bajan los mercados? Comentario por Juan Carlos Canepa Foppiano.

¿Por qué bajan los mercados?

El sistema bursátil conocido como las Ventas a corto plazo ha empujado la Bolsa a la baja, consistiendo este en que las personas Venden determinadas acciones que generalmente no tienen para recomprarlas más barato. Luego, hacen el juego al revés de lo que tradicional y fomentan la baja.

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Algunas empresas tienen su patrimonio fraccionado en acciones, cada una de las cuales representa una parte del mismo y que se transan en Bolsa de Valores, a fin de que pueda participar eventualmente cualquier interesado que cumpla los requisitos y a la vez por una cuestión de trasparencia están fiscalizadas por la autoridad,; en el caso chileno la Superintendencia de Valores y Seguros. La cantidad de acciones que cada persona natural o jurídica tenga en la respectiva empresa implica el porcentaje que tiene del total de la misma.
La acción representa entonces, el porcentaje del derecho de propiedad sobre una empresa.
Los mercados han caído por diversas razones, entre otras:
Una razón es el paso de los mercados de una situación de volatilidad financiera reprimida , a un escenario en que la volatilidad accionaria es extrema e impredecible.
Otro motivo es que los Bancos Centrales de los países están menos dispuestos o no pueden contener la volatilidad referida. Con ello, se produce una menor aversión al riesgo , al desapalancamiento y en consecuencia pierden fuerza las acciones que se apoyan en estos dos factores.
Estimulan un círculo vicioso que se retroalimenta de inestabilidad financiera. No nos olvidemos lo importante que es la psicología y emoción de las personas en esta materia.
También debe destacarse el poco control internacional que existe sobre las compras a fururo, que muy seguido crean verdaderas burbujas que pueden explotar en cualquier momento.
El refugio de los inversionistas en instrumentos de renta fija también hacen caer las Bolsas aún cuando en algunos países estos tengan interés negativo al reducirse el monto y número de los inversionistas.
Algunos analistas Dudan que el petróleo haya tocado fondo, que los Bancos puedan cobrar los suculentos créditos otorgados precisamente en países con sus cuentas desequilibradas precisamente por el bajó precio del petróleo.
Los países desarrollados crecen menos de lo esperado y los emergentes están débiles es otro argumento que se arguye.
El crudo barato hundirá la economía de Países productores entre los que están de los más grandes del mundo tales como Rusia y Brasil. Por ello, esto afecta sensiblemente a las Bolsas
El Enfriamiento de China es un argumento mayor en el tema que nos ocupa , junto con la Interrupción de las cotizaciones en su Bolsa por bajas muy altas durante el periodo diario.
Estas razones hacen que crezca el temor y nerviosismo en los inversionistas.
El sistema bursátil conocido como las Ventas a corto plazo ha empujado la Bolsa a la baja, consistiendo este en que las personas Venden determinadas acciones que generalmente no tienen para recomprarlas más barato. Luego, hacen el juego al revés de lo que tradicional y fomentan la baja.
La última razón y no por ello la menos importante es que EE.UU no despega en su economía producto del fortalecimiento del dólar.

Juan Carlos Canepa Foppiano.

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Origini Italia: Oportunidad de Estudio en Italia

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L’Alfa 4C in pista, emozioni a volontà

L’Alfa 4C in pista, emozioni a volontà

Abbiamo provato la compatta coupé supersportiva Alfa Romeo all’Autodromo di Modena. Senza risparmiare gomme e freni… Insomma, esame superato a pieni voti

di Maurizio Spinali

Scocca e telaio

La vasca centrale è in carbonio, per questo il peso è di circa 900 kg. Le dimensioni sono di meno di 4 metri in lunghezza, 2,38 di passo, 1,86 di larghezza e di 1,18 d’altezza. Insomma, ha le proporzioni di una piccola supercar.

 Motore e trasmissione

Il motore è il 4 cilindri sovralimentato di 1.742 cc per 240 cv, 350 Nm di coppia, messo appena dietro i sedili, in posizione centrale. Il cambio è a doppia frizione a sei rapporti. Non c’è autobloccante meccanico, ma uno elettronico a regolare la spinta che è sulle ruote posteriori. Lo 0-100 dichiarato è di 4,5 secondi, la velocità massima di 258 km/h.

Sterzo e freni

Lo sterzo non è servoassistito. Uno certo sforzo per girarlo è sempre necessario, ma teoricamente questo va a favore della precisione e sensibilità di guida. I freni sono a 4 pistoncini Brembo davanti e a dischi auto ventilanti dietro.

La prova in pista

Abbiamo portato la 4C a Modena. E lì abbiamo subito selezionato la modalità «Race» del suo Dna. A quel punto abbiamo provato a guidarla non solo per fare il tempo, ma per vedere fino a dove era possibile spingerla in termini di guida divertente. La seduta è bassa, e per entrarci devi scavalcare il brancardo. Una volta dentro, te la senti addosso come dev’essere un’auto di questo tipo. Tutto vicino, tutto incollato, tutto semplice.

 

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Fuente: Corriere della Sera

Exposición de obra de Botticelli para celebrar el Centro Cultural La Moneda de Santiago – Instituto Italiano de Cultura de Santiago

Desde el día 14 de enero hasta el 13 de marzo, se podrá admirar la pintura Madonna con Niño y seis Ángeles en el Centro Cultural La Moneda. La obra de Sandro Botticelli estará ahí expuesta en ocasión de las celebraciones para los diez años de la fundación del centro.

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El Instituto Italiano de Cultura y la Embajada de Italia en Chile participan a las celebraciones para el décimo aniversario de la fundación del Centro Cultural La Moneda en Santiago patrocinando durante el periodo de dos meses (14 enero – 13 marzo 2016) la exposición completamente gratuita de una entre las más importantes obras del gran artista italiano Sandro Botticelli (Florencia, 1445-1510): se trata de la Madonna con Niño y seis Ángeles.

En ella, el autor de El nacimiento de Venus (Galería Uffizi, Florencia, Italia) y de La Primavera (Galería Uffizzi, Florencia, Italia), demuestra una vez más su maestría a través de la precisión del movimiento de los ángeles y de la naturalidad de la pose de la Virgen: pruebas estas de la perfección del lenguaje artístico de Botticelli que será fuente de inspiración no solamente para varios artistas del Renacimiento, sino que también para muchos más a lo largo de toda la historia de la pintura hasta la actualidad.

La exposición de la Madonna con Niño y seis Ángeles será el hito más importante en el marco de las celebraciones del importante centro cultural santiaguino.

Informaciones

  • Fecha: jueves, 14 de enero de 2016 – domingo, 13 de marzo de 2016
  • Horario: Lunes a Domingo 9:00 a 19:30 horas
  • Lugar: Centro Cultural La Moneda, Plaza de la Ciudadanía 26 – Metro La Moneda

Organizado por: Centro Cultural La Moneda En colaboración con: El Instituto Italiano de Cultura y la Embajada de Italia en Chile

Fuente: Instituto Italiano de Cultura de Santiago

Bilaterale Merkel-Renzi. Merkel:”Serve accordo con la Turchia”. Renzi: “Italia pronta a ogni sforzo” – Rai News

Il premier: “La ripresa in Italia c’è, si tocca con mano. Sulla flessibilità non vogliamo nuove regole, ma che quelle che esistono siano applicate. La Merkel: “sulla flessibilità decide la Commissione Ue”. Con la Germania – ha detto Renzi – “non siamo d’accordo su tutto, ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso”

29 gennaio 2016
Faccia a faccia a Berlino tra il premier Matteo Renzi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ urgente un accordo sulla Turchia”, ha detto la Cancelliera. Sull’immigrazione, ha detto Renzi, “siamo pronti a fare ogni tipo sforzo in questa direzione e pronti a superare le incomprensioni che pure ci sono state”. La Merkel ha plaudito allo sforzo italiano sulle riforme e al jobs act. “Per la prima volta siamo qui con risultati e non promesse”, ha detto il premier. Ma c’è stato uno scambio anche sulla questione della flessibilità. “Sulla flessibilità – ha detto Renzi – chiediamo che le regole Ue che esistono siano applicate, non chiediamo nuove regole”. “La cosa bella – ha detto la Merkel – è questa. Che anche quando si tratta della comunicazione della flessibilità, entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti”. “Non mi immischio in queste cose – ha aggiunto -. È compito della Commissione decidere l’interpretazione”. Italia e Germania unite per un’Europa più forte “Siamo in un momento delicato della storia dell’Europa – ha detto Renzi – ne avverto tutta la responsabilità.
L’Italia è unita alla Germania nel dire che vogliamo più Europa, un’Europa più forte, capace di dare le risposte a tutti i problemi dall’immigrazione all’economia”. Con la Germania “non siamo d’accordo su tutto, anche perché veniamo da diverse famiglie politiche. ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso”. “Grazie agli sforzi del governo italiano, alla collaborazione europea e agli amici tedeschi sono qui con un elenco di riforme e risultati e non di promesse. L’Italia non è più il problema dell’Europa e ha voglia di fare la propria parte, come doveroso e come la storia del nostro Paese ci impone”. “Noi siamo i primi a dire che dobbiamo far scendere il debito: non lo dico per fare un piacere ad Angela, ma per fare un piacere ai miei figli”. Renzi: “Se l’Europa perde Schengen perde se stessa” “Se l’Europa perde Schengen perde sé stessa: ogni sforzo che possiamo fare per mantenere vivo l’ideale europeo va fatto insieme” ha detto Renzi. “Per mesi l’immigrazione sembrava soltanto un problema italiano, adesso è un problema europeo che durerà mesi, forse anni”. Renzi: la ripresa in Italia c’è, si tocca con mano “Nei primi 11 mesi 2015 l’import di prodotti tedeschi in Italia è aumentato del 7%. Non è un buon dato per il Pil ma è un segno che finalmente la ripresa in Italia c’è e si tocca con mano” ha detto il premier Renzi. –
See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renzi-da-Merkel-a-Berlino-Merkel-urgente-accordo-con-la-Turchia-Renzi-Italia-pronta-a-ogni-sforzo-197ea4ec-342d-4a31-8018-ab0d51605d95.html

Fuente: Bilaterale Merkel-Renzi. Merkel:”Serve accordo con la Turchia”. Renzi: “Italia pronta a ogni sforzo” – Rai News

Don Bosco en Valparaíso

FIESTA DE DON BOSCO – 31 DE ENERO 12.00 HORAS. Valparaíso.

Con motivo de celebrarse este domingo 31 de enero la Fiesta Patronal de la Parroquia de San Juan Bosco de Valparaíso,
en la pascua de Don Bosco, el párroco Padre Jorge López Herrera, invita cordialmente a toda la Comunidad Italiana de la
quinta región a la eucaristía que se llevará a cabo a las 12:00 hrs. en el Templo, en Av. argentina 781 .

Agradecemos difundir esta invitación y hacerla extensiva esta invitación a los demás miembros de la colectividad, italiana,
familiares y amigos.

Esperando contar con su presencia.

Atte.

Nora Lazcano Figueroa

Secretaria Parroquial. Parroquia San Juan Bosco. Valparaíso.

petróleo. Comentario por J.C. Canepa

El comportamiento del precio del petróleo esta jugando como nunca antes un rol determinante en las decisiones  estratégicas desde un punto de vista geopolítico. En este caso por el bajo precio.


Mai come oggi il prezzo del petrolio gioca un ruolo determinante nelle decisioni di strategia geopolitica. Nel caso di specie, il colpevole è il bassissimo prezzo.


El petroleo y su momento.

por JUAN CARLOS CANEPA FOPPIANO. ABOGADO.

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En estos días el petróleo nuevamente actúa como agente geopolítico y puede ser el causante de conflictos bélicos. Es un recurso no renovable y los países del Golfo Pérsico concentran más del sesenta por ciento de las reservas de petróleo del mundo. Las grandes potencias y países asociados se interesan por controlar las reservas petroleras, los medios de transporte, los oleoductos, los puertos marítimos y hoy por hoy con la enorme sobreabundancia, el almacenaje.

Como todo recurso escaso el petróleo , en la medida en que mantiene su vigencia, aumenta su valor, cuestión que hoy por hoy se está dando a la inversa.

La caída del precio del petróleo ha creado grandes problemas entre otras a las autoridades chinas , las que deben además gestionar una economía compleja, muy abierta al mundo.

Ello, entre otras razones ha significado una fuerte caída en el precio de los otros commodities y una caída generalizada en las bolsas mundiales.

La verdad del petróleo hoy, es que hay ABUNDANCIA , y curiosamente y contra todos los pronósticos ello genera un gran problema. Sin embargo, el reconocido analista Pierre Andurand, predijo que ello estaría tocando fondo, y ya por estos días el petróleo presenta un rebote de aproximadamente un quince por ciento de su valor de su punto más bajo. Ello, además ratifica su alta volatilidad de hasta un diez por ciento diario. A todo esto, debe agregarse un menor consumo por la REDUCCIÓN DEL CRECIMIENTO DE CHINA.

Ha llegado a decirse que ” los países corren el riesgo de ahogarse en un exceso de oferta” Gran responsabilidad de esto se acusa a la producción por el sistema de fracking , además del factor IRÁN, en el sentido de que se levantaron las sanciones que se le habían aplicado, por su problema nuclear, y que al producir normalmente aumentará la producción.

Los países de la OPEP se han negado a reducir la producción y por el bajo precio que ello involucra le están creando graves problemas a Rusia y Venezuela. Otros varios países, de distinto corte político, se están viendo perjudicados tales como Noruega, México, Ecuador.

Muchas empresas ligadas al petróleo, emitieron deuda bancaria contagiando a los Bancos Ello se había generalizando y está provocando una onda psicológica importante, y ya se nos enseño en el libro Psicología económica, que el miedo y el pánico de los inversionistas puede hacer mucho para agravar la situación.

Este fenómeno significa buenas noticias para los países compradores de crudo y mala para los vendedores.

Desgraciadamente esta es una situación doble, por cuanto los países beneficiados con el bajo precio de la energía , ven mermadas sus posibilidades en la capacidad de compra de sus interlocutores.

La estrecha correlación entre el petróleo y las acciones. El “raro acoplamiento” entre el mercado internacional del crudo y las bolsas de valores, que se han movido al mismo ritmo desde que comenzó este año, llama la atención de The Wall Street Journal (edición para suscriptores), que precisa que la correlación entre ambos es la más estrecha en 26 años. “El vínculo refleja un tema común: el miedo a una recesión global”, agrega el diario estadounidense. Están asociadas a un solo tema: el temor a una desaceleración global.

Otro problema lo presentan Arabia Saudita e IRÁN, atendido a que ambos quieren mandar en el Golfo Pérsico. Irán cuenta con las cuartas mayores reservas del mundo del crudo.

A la fecha se tiene conocimiento, que con el precio del barril de petróleo a alrededor de US 30 , en circunstancias, que hace un año estaba a US 100, muchas empresas medianas han debido cerrar por no poder soportar un precio tan bajo, especialmente las de fracking.

El otro grave problema es el almacenamiento. Se ha sabido de cargueros que circulan por los mares a la espera de que alguien les reciba su carga.

A esta fecha se ha observado una caída a la sexta parte de los commodities UWTI, relacionados al petróleo. Por lo tanto, debe observarse con atención esta posibilidad de inversión en Wall Street, por cuanto tiene grandes posibilidades de rebotar fuertemente en su precio en el corto plazo.

Ambasciata d’Italia in Cile / Embajada de Italia en Chile: Italia e le energie rinnovabili

L’Italia è stata eletta, a conclusione dell’assemblea generale dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) svoltasi sabato e domenica ad Abu Dhabi, alla presidenza dell’assemblea dell’anno prossimo. L’Irena, che ha sede negli Emirati Arabi Uniti e di cui fanno parte 145 Paesi e numerosi organismi internazionali, ha affrontato nel corso dei lavori i temi di maggiore attualità dello sviluppo delle energie rinnovabili e della collaborazione internazionale in questo campo. L’Italia ha partecipato all’assemblea con una delegazione guidata dal Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise.

“Si tratta di un riconoscimento significativo per l’Italia, per l’impegno nel settore delle energie rinnovabili e ne sono molto soddisfatto”, ha commentato il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Con l’elezione dell’Italia alla presidenza dell’Irena viene premiata l’azione coerente del nostro Paese sia sul piano interno, per la promozione di energie pulite e di tante opportunità offerte dalla “economia verde”, sia nell’ambito della cooperazione con Paesi terzi e delle nuove sinergie che stiamo realizzando in questo settore, cruciale per uno sviluppo ordinato e sostenibile a livello mondiale”.

 

Fuente: Ambasciata d’Italia in Cile / Embajada de Italia en Chile | Facebook

Litio: salgono i volumi, giù il prezzo

Litio: salgono i volumi, giù il prezzo

Elemento fondamentale di qualsiasi batteria (dal telefono al computer, all’auto), è destinato a diventare sempre meno costoso. Ma c’è un problema: lo smaltimento

di Alessandro Marchetti Tricamo

 ROMA È il materiale del futuro. È il litio ed è l’elemento fondamentale delle batterie. Tutto (o quasi) quello che oggi va a batteria usa il litio. Smartphone, tablet, pc o automobile che sia. I sistemi al litio possono contare su un’alta densità energetica, un lungo ciclo di vita e una ridotta velocità di autoscarica. I volumi crescono (le stime sono diverse, ma si può parlare con buona approssimazione di circa 7 miliardi di batterie al litio in circolazione) e i prezzi scendono. Ad approfittarne è in particolare l’industria automobilistica: «Oggi una batteria al litio ha un costo di 145 dollari per chilowattora, per il 2022 ci aspettiamo si possa arrivare fino a 100 dollari al chilowattora», spiega Mark Reuss, vice presidente esecutivo di General Motors. La stessa previsione, anticipata però al 2020, è di JB Straubel, cofondatore di Tesla e responsabile dello sviluppo delle elettriche californiane. Considerando che solo nel 2013 il costo medio era di 500 dollari al chilowattora, il vantaggio per chi produce (e acquista) un’auto elettrica non è male.
Il nodo della riciclabilità

Batterie che possono contare su una seconda vita in grado di dare un valore a fine ciclo di vita a bordo di un’auto: nei prossimi mesi a Lünen in Germania, grazie a una joint venture tra Daimler, The Mobility House e Getec, entrerà in funzione il secondo impianto al mondo per accumulo di energia rinnovabile con batterie al litio in disuso di veicoli elettrici in grado di stoccare fino a 13 megawattora. «È stato stimato — spiegano i tedeschi — che una batteria, non più funzionale a un’auto, può comunque continuare a operare in modo efficiente in un uso stazionario per altri 10 anni». Il problema semmai si chiama riciclabilità del litio: «All’interno delle batterie al litio ci sono metalli che potenzialmente possono essere cancerogeni. Oltre alla presenza di vapori tossici. Gli accumulatori al litio tendono poi a mantenere un seppur minimo livello di carica che, se non opportunamente neutralizzato e gestito, può essere causa d’incendi ed esplosioni», spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, il Consorzio nazionale raccolta e riciclo.

Con l’aiuto dell’ossigeno

In Italia e nel resto del mondo «è difficile trovare imprenditori decisi a investire sul recupero del litio», continua Morandi, con impianti che si contano sulle dita di una mano negli Stati Uniti, in Canada e Belgio. Per questo lo stesso Cobat, per offrire soluzioni innovative per la raccolta e riciclo delle batterie a fine vita, ha avviato con il Cnr una ricerca sul processo di trattamento degli accumulatori al litio esausti che renda il tutto facile e sicuro. Una maggiore stabilità e sicurezza nelle operazioni di recupero potrebbe arrivare dalle batterie al litio aria, dove l’ossigeno è utilizzato in sostituzione dei metalli pesanti, accumulatori che garantirebbero, come dimostra un recente studio dell’Università di Cambridge, anche costi ridotti di un quinto rispetto alle tradizionali batterie al litio: «Non abbiamo però ancora risolto tutti i problemi chimici della batteria e siamo ancora a un livello di ricerca e sviluppo», spiega il professor Clare Grey del dipartimento di Chimica dell’Università di Cambridge e autore della ricerca.

Fuente: Corriere della Sera

Calcio e fisco, 64 indagati. Accuse a Galliani, De Laurentiis e Moggi jr – Corriere.it

L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni, sequestrati beni per 12 milioni di euro. Fiamme Gialle anche nella sede del Milan. Indagati anche Lavezzi e Crespo. Il procuratore: «Radicato sistema per evadere le tasse»

di Fulvio Bufi e Redazione Sport

È di 12 milioni di euro l’ammontare complessivo dei sequestri operati in queste ore dalla guardia di finanza su delega della procura di Napoli nei confronti di dirigenti e calciatori di serie A e B e di alcuni procuratori calcistici.

Gli indagati

I sequestri operati sinora sono 58 ma gli indagati sono 64 e nell’elenco figurano, tra gli altri, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, il presidenti di Napoli e Lazio, Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, l’ex dirigente della Juventus Jean Claude Blanc, il procuratore Alessandro Moggi (figlio di Luciano Moggi), i calciatori ed ex calciatori Lavezzi, Milito, Mutu, Denis, Crespo. I reati contestati agli indagati sono esclusivamente di carattere tributario e sarebbero stati commessi durante le operazioni di compravendita di alcuni giocatori. Secondo gli investigatori il meccanismo della frode consisteva nel fare apparire il lavoro dei procuratori svolto nel solo interesse delle società alle quali fatturavano fittiziamente la loro prestazione d’opera di intermediazione. In questo modo le società potevano dedurre dal reddito imponibile le spese che risultavano a beneficio dei procuratori, e i calciatori potevano non dichiarare alcuni benefit ricevuti dalle società.

«Radicato sistema per evadere le imposte»

L’inchiesta, ribattezzata «Fuorigioco», è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Secondo i pubblici ministeri esisteva un radicato sistema finalizzato a evadere le imposte, coinvolte 35 società calcistiche. L’inchiesta che ha portato ai provvedimenti di oggi nasce con la Guardia di Finanza che nel 2012 nelle sedi del Napoli e della Figc acquisisce i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Partendo da quella attività, nove mesi dopo, i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 società di serie A e B per acquisire ulteriore documentazione. Gli investigatori parlarono di un «fenomeno generalizzato» nel calcio italiano, vale a dire la «progressiva ed esasperata» lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l’ipotesi investigativa, che avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario che potrebbe aver spinto le società a compiere una serie di illeciti fiscali. L’attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti televisivi; dall’attività di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come «fringe benefit».

Milan

Le prime reazioni delle società sono caute. Contatto dal Corriere l’amministratore delegato del Milan Galliani ha chiesto di rivolgersi all’avvocato della società rossonera Cantamessa che si è limitato a dire «non abbiamo alcuna paura».

Fuente: Calcio e fisco, 64 indagati. Accuse a Galliani, De Laurentiis e Moggi jr – Corriere.it

Benvenuto al Prof. Primo Siena come membro del Comites

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È stato emesso dall’autorità Consolare italiana in Cile, il decreto con la nomina del Professore Primo Siena come membro del Comites del Cile.

Diamo un cordiale benvenuto al Prof. Siena, noto intellettuale della nostra collettività italiana in Cile, come membro del nostro Comites. Questa nomina avviene in seguito alle dimissioni presentate da Gloria Bozzo.

Claudio Curelli

Stadio Italiano rinde homenaje a Anita Odone

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Con ocasión del lanzamiento de radioanitaodone.cl, Stadio Italiano se reúne para homenajear a Anita Odone

El pasado jueves Stadio Italiano invitó a socios y amigos a celebrar y compartir junto a Anita Odone con un cóctel en el Bar Verdi.

La idea era sorprender a Anita con un íntimo homenaje a su incansable trayectoria artístico cultural en los momentos que que se lanza al aire la primera radio web de Chile con programación 24 horas diarias en italiano y sobre música italiana.

El momento estuvo presidido por el Presidente de Stadio Italiano Sr. Vittorio Illino, el Presidente Inmobiliaria Sr. Rocco Inserrato, el Gerente General de Stadio Italiano Sr. Enrique Ravizza y tantos amigos de Anita. Fue invitado a dirigir unas palabras también, el Presidente del Comites de Chile Sr. Claudio Curelli.

Las sorpresas musicales estuvieron a cargo de Natalino y tantos amigos del Gruppo Fiaccola que dedicaron variadas canciones a la mentora de tantas generaciones de niños que bailaron en el Fiaccola o cantaron en tantos Festivales de la Canción Italiana.

radioanitaodone.cl continuador de L’ORA ITALIANA

Uno de los programas radiofónicos más antiguos y tradicionales de la radio difusión chilena ha sido L’Ora Italiana, recordado por tantos con su locutor y presentador Paolo Fiore. Actualmente y por hace más de 20 años a cargo de la incansable Anita Odone. Hoy ha encontrado un nuevo espacio y es www.radioanitaodone.cl con programación continuada las 24 horas del día en italiano y por cierto con el programa semanal L’Ora Italiana.

Anita Odone, una vez más a la vanguardia

El Presidente del Comites, Claudio Curelli, subrayó como al inmenso legado y herencia de amor por Italia, Anita Odone se pone una vez más a la vanguardia en la difusión de la música italiana en Chile ofreciendo www.radioanitaodone.cl