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CONVOCATA LA PLENARIA DEL NUOVO CGIE

ROMA\ aise\ – Debutto per il nuovo Cgie che si riunirà alla Farnesina dal 21 al 25 marzo prossimi.Al centro dei lavori l’elezione di tutte le cariche e la composizione delle Commissioni.L’ordine del giorno.I lavori – presieduti dal consigliere più anziano – inizieranno nel primo pomeriggio con il saluto di benvenuto dell’Ambasciatore Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche migratorie.

Seguirà la ripartizione dei Consiglieri in 4 gruppi: tre di carattere continentale e uno di nomina governativa; le singole riunioni, in quattro distinte sale e presiedute dal Consigliere più anziano, avranno lo scopo di consentire la conoscenza reciproca dei Consiglieri e valutare le candidature per le successive elezioni dei vice segretari delle Commissione Europa e Africa del Nord, America Latina, Paesi Anglofoni Extraeuropei e nomina governativa.Quindi in Sala conferenze internazionali verrà costituito il Seggio Elettorale – presieduto da Ravaglia – per l’elezione (a chiamata nominale e scrutinio segreto) del Segretario Generale (nel caso nessun candidato riporti la maggioranza assoluta di 32 voti, si procederà ad una seconda votazione nella quale risulterà eletto il candidato con il maggior numero di preferenze). Al termine delle operazioni di voto verrà proclamato il nuovo Segretario Generale.

Martedì mattina il nuovo Segretario generale accoglierà il Ministro degli Esteri Gentiloni che aprirà formalmente l’Assemblea Plenaria; seguiranno gli interventi dei rappresentanti del Parlamento.Nel pomeriggio ancora votazioni per eleggere il Comitato di Presidenza che dovrà essere composto dai Vice Segretari d’area e di nomina governativa; da un membro per ciascuna area e nomina governativa. Mercoledì 23 proclamazione degli eletti e insediamento del Comitato di Presidenza.

La plenaria dovrà quindi approvare l’Ordine del Giorno dei lavori e deliberare sulla costituzione delle Commissioni Tematiche, che verranno successivamente formate, per poi approvare il Regolamento interno del CGIE.Giovedì 24 – nella mattinata – in diverse sale della Farnesina si riuniranno le Commissioni Tematiche che nomineranno i rispettivi organi direttivi; nel pomeriggio toccherà alle Continentali chiamate a stilare anche l’agenda delle riunioni d’area.

Il 25 marzo – Venerdì Santo – i lavori si concluderanno con la votazione degli ordini del giorno.Come di consueto, dopo la fine della plenaria si riunirà il Comitato di Presidenza, anche per la definizione del calendario di massima per il 2016. (aise)

Fuente: CONVOCATA LA PLENARIA DEL NUOVO CGIE

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CGIE: I 20 CONSIGLIERI DI NOMINA GOVERNATIVA

REFERENDUM/ CURELLI (COMITES CILE): STAVOLTA NIENTE REGISTRO DEGLI ELETTORI?

A continuación se cita el artículo publicado por la Agencia AISE con un comentario de nuestro Presidente Curelli.

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SANTIAGO\ aise\ – “Esattamente un anno dopo le elezioni del Comites, il 17 aprile 2016, è stato indetto il referendum popolare sulle trivellazioni in mare”.

È quanto osserva oggi Claudio Curelli, consigliere del Comites del Cile, che subito aggiunge: “stavolta, fortunatamente, per esercitare il voto all’estero, basterà che i cittadini all’estero risultino ivi residenti. Senza ulteriori meccanismi burocratici di compilamento di moduli, richieste, ecc”.

L’anno scorso, ricorda Curelli, “per votare i Comites ci è voluta una apposita iscrizione dei cittadini in un elenco di elettori, questione che chiaramente ha fatto diminuire la partecipazione al voto”.

“Mi auguro – auspica il consigliere del Comites – che grazie alla mancanza di questa difficoltà burocratica, il voto degli italiani all’estero goda di maggiore partecipazione e ci auguriamo inoltre che, quando sarà arrivato il momento delle analisi, non si paragonino risultati di elezioni tenute sotto condizioni assolutamente dissimili”.

Quanto al futuro, Curelli spera che “le elezioni del Comites procedano nelle stesse condizioni, cioè avvengano su una base elettorale paragonabile a tutte le altre consultazioni elettorali”. (aise)

Fuente: REFERENDUM/ CURELLI (COMITES CILE): STAVOLTA NIENTE REGISTRO DEGLI ELETTORI?

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PERFORACIONES EN ALTA MAR: FIRMADO EL DECRETO PARA REFERENDUM ABROGATORIO.

REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016

esistenza in vita: problemi in perù/ il comites scrive all’ambasciata

LIMA\ aise\ – La campagna di verifica di esistenza in vita per i pensionati italiani in Perù è una vera corsa ad ostacoli. A denunciarlo è il Comites del Perù che ha chiesto all’Ambasciata di intervenire presso il Governo italiano per far presente le difficoltà degli anziani connazionali non solo in riferimento alla campagna di Citibank, ma anche alle commissioni bancarie attuate in Perù.
“La complessitá del sistema di certificazione di esistenza in vita – spiega oggi il Comites di Lima – in Perú registra ulteriori criticitá rispetto ad altri paesi sia per il locale disservizio postale” che, quindi, ritarda di molto il recapito delle buste Citibank, “sia per la mancata autorizzazione all’autenticazione online dei patronati in Perú della certificazione stessa”.
Il Comites, poi, denuncia la “inadempienza di Citibank alla convenzione sul pagamento delle pensioni all’estero: infatti, in Perù i pensionati devono subire una commissione che si aggira sui 15 euro, cosa che non dovrebbe avvenire poiché le pensioni devono essere accreditate senza alcuna commissione a carico del pensionato. Inoltre – aggiunge il Comites – per i conti in dollari si aggiunge anche un tasso di cambio euro-dollaro che é significativamente peggiore rispetto a quello quotidianamente fissato da Citi in Italia”.
Quindi, “in vista della scadenza della convenzione INPS – CITI”, il Comites del Perù cheide “che si prenda in considerazione il problema che vivono i pensionati Inps in Perù, vessati sia economicamente (per l’inadempienza contrattuale Citi) sia burocraticamente (per le procedure arcaiche e non funzionali sulla certificazione esistenza in vita)”. (aise)

Fuente: esistenza in vita: problemi in perù/ il comites scrive all’ambasciata

REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016

AMBASCIATA D’ITALIA. SANTIAGO
REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016.
COMUNICATO INFORMATIVO

Con decisione del Consiglio dei Ministri adottata il 10 febbraio è stata determinata la data del 17 aprile 2016 per il

REFERENDUM ABROGATIVO

della norma che prevede che i permessi e le concessioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti di idrocarburi entro dodici miglia dalla costa abbiano la “durata della vita utile del giacimento” (referendum popolare per l’abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell’art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 [Norme in materia ambientale], come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 [Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2016], limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»). Il successivo 16 febbraio 2016 e’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 38 il Decreto Presidenziale di indizione del suddetto referendum popolare.

1. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato il Consolato circa il proprio indirizzo di residenza.

2. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE CHE INTENDONO VOTARE IN ITALIA

Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al consolato competente per residenza, un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’ elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta (Clemente Fabres 1050, Providencia – Santiago), per posta elettronica anche non certificata (consolato.santiago@esteri. it) , oppure fatta pervenire a mano al Consolato anche tramite persona diversa dall’ interessato ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2016, (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

3. ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (MINIMO TRE MESI)

A partire dalle consultazioni referendarie del 17 aprile 2016 gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire AL COMUNE d’ iscrizione nelle liste elettorali ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2016 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) una OPZIONE VALIDA PER UN’UNICA CONSULTAZIONE.

L’opzione può essere inviata per posta, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’ interessato (nel sito www.indicepa. gov. it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’ identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’ indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Información de prensa en español, aqui.

L’apello del Presidente Curelli

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Santiago 17 febbraio 2016

Origini Italia: Oportunidad de Estudio en Italia

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L’Alfa 4C in pista, emozioni a volontà

L’Alfa 4C in pista, emozioni a volontà

Abbiamo provato la compatta coupé supersportiva Alfa Romeo all’Autodromo di Modena. Senza risparmiare gomme e freni… Insomma, esame superato a pieni voti

di Maurizio Spinali

Scocca e telaio

La vasca centrale è in carbonio, per questo il peso è di circa 900 kg. Le dimensioni sono di meno di 4 metri in lunghezza, 2,38 di passo, 1,86 di larghezza e di 1,18 d’altezza. Insomma, ha le proporzioni di una piccola supercar.

 Motore e trasmissione

Il motore è il 4 cilindri sovralimentato di 1.742 cc per 240 cv, 350 Nm di coppia, messo appena dietro i sedili, in posizione centrale. Il cambio è a doppia frizione a sei rapporti. Non c’è autobloccante meccanico, ma uno elettronico a regolare la spinta che è sulle ruote posteriori. Lo 0-100 dichiarato è di 4,5 secondi, la velocità massima di 258 km/h.

Sterzo e freni

Lo sterzo non è servoassistito. Uno certo sforzo per girarlo è sempre necessario, ma teoricamente questo va a favore della precisione e sensibilità di guida. I freni sono a 4 pistoncini Brembo davanti e a dischi auto ventilanti dietro.

La prova in pista

Abbiamo portato la 4C a Modena. E lì abbiamo subito selezionato la modalità «Race» del suo Dna. A quel punto abbiamo provato a guidarla non solo per fare il tempo, ma per vedere fino a dove era possibile spingerla in termini di guida divertente. La seduta è bassa, e per entrarci devi scavalcare il brancardo. Una volta dentro, te la senti addosso come dev’essere un’auto di questo tipo. Tutto vicino, tutto incollato, tutto semplice.

 

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Fuente: Corriere della Sera

Bilaterale Merkel-Renzi. Merkel:”Serve accordo con la Turchia”. Renzi: “Italia pronta a ogni sforzo” – Rai News

Il premier: “La ripresa in Italia c’è, si tocca con mano. Sulla flessibilità non vogliamo nuove regole, ma che quelle che esistono siano applicate. La Merkel: “sulla flessibilità decide la Commissione Ue”. Con la Germania – ha detto Renzi – “non siamo d’accordo su tutto, ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso”

29 gennaio 2016
Faccia a faccia a Berlino tra il premier Matteo Renzi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ urgente un accordo sulla Turchia”, ha detto la Cancelliera. Sull’immigrazione, ha detto Renzi, “siamo pronti a fare ogni tipo sforzo in questa direzione e pronti a superare le incomprensioni che pure ci sono state”. La Merkel ha plaudito allo sforzo italiano sulle riforme e al jobs act. “Per la prima volta siamo qui con risultati e non promesse”, ha detto il premier. Ma c’è stato uno scambio anche sulla questione della flessibilità. “Sulla flessibilità – ha detto Renzi – chiediamo che le regole Ue che esistono siano applicate, non chiediamo nuove regole”. “La cosa bella – ha detto la Merkel – è questa. Che anche quando si tratta della comunicazione della flessibilità, entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti”. “Non mi immischio in queste cose – ha aggiunto -. È compito della Commissione decidere l’interpretazione”. Italia e Germania unite per un’Europa più forte “Siamo in un momento delicato della storia dell’Europa – ha detto Renzi – ne avverto tutta la responsabilità.
L’Italia è unita alla Germania nel dire che vogliamo più Europa, un’Europa più forte, capace di dare le risposte a tutti i problemi dall’immigrazione all’economia”. Con la Germania “non siamo d’accordo su tutto, anche perché veniamo da diverse famiglie politiche. ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso”. “Grazie agli sforzi del governo italiano, alla collaborazione europea e agli amici tedeschi sono qui con un elenco di riforme e risultati e non di promesse. L’Italia non è più il problema dell’Europa e ha voglia di fare la propria parte, come doveroso e come la storia del nostro Paese ci impone”. “Noi siamo i primi a dire che dobbiamo far scendere il debito: non lo dico per fare un piacere ad Angela, ma per fare un piacere ai miei figli”. Renzi: “Se l’Europa perde Schengen perde se stessa” “Se l’Europa perde Schengen perde sé stessa: ogni sforzo che possiamo fare per mantenere vivo l’ideale europeo va fatto insieme” ha detto Renzi. “Per mesi l’immigrazione sembrava soltanto un problema italiano, adesso è un problema europeo che durerà mesi, forse anni”. Renzi: la ripresa in Italia c’è, si tocca con mano “Nei primi 11 mesi 2015 l’import di prodotti tedeschi in Italia è aumentato del 7%. Non è un buon dato per il Pil ma è un segno che finalmente la ripresa in Italia c’è e si tocca con mano” ha detto il premier Renzi. –
See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renzi-da-Merkel-a-Berlino-Merkel-urgente-accordo-con-la-Turchia-Renzi-Italia-pronta-a-ogni-sforzo-197ea4ec-342d-4a31-8018-ab0d51605d95.html

Fuente: Bilaterale Merkel-Renzi. Merkel:”Serve accordo con la Turchia”. Renzi: “Italia pronta a ogni sforzo” – Rai News

Ambasciata d’Italia in Cile / Embajada de Italia en Chile: Italia e le energie rinnovabili

L’Italia è stata eletta, a conclusione dell’assemblea generale dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) svoltasi sabato e domenica ad Abu Dhabi, alla presidenza dell’assemblea dell’anno prossimo. L’Irena, che ha sede negli Emirati Arabi Uniti e di cui fanno parte 145 Paesi e numerosi organismi internazionali, ha affrontato nel corso dei lavori i temi di maggiore attualità dello sviluppo delle energie rinnovabili e della collaborazione internazionale in questo campo. L’Italia ha partecipato all’assemblea con una delegazione guidata dal Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise.

“Si tratta di un riconoscimento significativo per l’Italia, per l’impegno nel settore delle energie rinnovabili e ne sono molto soddisfatto”, ha commentato il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Con l’elezione dell’Italia alla presidenza dell’Irena viene premiata l’azione coerente del nostro Paese sia sul piano interno, per la promozione di energie pulite e di tante opportunità offerte dalla “economia verde”, sia nell’ambito della cooperazione con Paesi terzi e delle nuove sinergie che stiamo realizzando in questo settore, cruciale per uno sviluppo ordinato e sostenibile a livello mondiale”.

 

Fuente: Ambasciata d’Italia in Cile / Embajada de Italia en Chile | Facebook

Rouhani, la visita al Colle e quelle statue “non gradite” alla delegazione

Alcuni capolavori dei Musei Capitolini come la Venere coperte in occasione della visita del presidente iraniano. Problemi anche per la statua equestre di Marco Aurelio

ROMA – Le Veneri capitoline “velate”, o meglio racchiuse dentro pannelli bianchi sui quattro lati. Apparivano così ieri pomeriggio i corridoi che in Campidoglio conducono alla Sala Esedra, dove si è tenuta la conferenza stampa tra il presidente iraniano Hassan Rouhani e il premier italiano Matteo Renzi. Fonti della delegazione iraniana confermano che, durante un sopralluogo, i nudi femminili erano stati considerati inappropriati per la visita del leader e religioso iraniano. Una giusta forma di rispetto per la sensibilità dell’ospite? Sui social media i commenti sono divisi.

Di certo la linea italiana è diversa da quella francese: da noi si è evitato anche il vino durante la cena tra i due leader, i francesi invece hanno preferito piuttosto rinunciare ad ospitare all’Eliseo un banchetto. Coperte le forme femminili, a parte qualche testa senza busto, l’indiscusso protagonista è stato il monumento equestre di Marco Aurelio – quello vero, nella sala Esedra dei Musei Capitolini – che appare in decine di selfie scattati dalla delegazione iraniana nelle lunghe ore di attesa prima della conferenza stampa. Anche questa scultura comunque aveva sollevato qualche perplessità durante il sopralluogo degli ospiti. Il quotidiano “Il Messaggero” non ha dubbio che il problema fossero gli attributi del cavallo, gli iraniani si limitano a dire che non volevano che premier e presidente parlassero immediatamente davanti alla statua, come inizialmente previsto. “Meglio accanto”. Differenze di gusto di questo genere non sono certo inedite. A Doha un paio d’anni fa alcune sculture della mostra “Olimpia” sulla storia dei Giochi Olimpici erano state coperte da chador neri. Non erano stati i nudi femminili a imbarazzare di più bensì i genitali di due atleti greci. Di fronte alla “mancanza di rispetto per le statue” il viceministro della Cultura greco decise di riportarseli ad Atene. D’altra parte anche il David di Michelangelo che, nell’Inghilterra vittoriana fu reso presentabile da una foglia di fico di mezzo metro, non smette di turbare alcuni ai giorni nostri: in una puntata dei Simpson viene vestito con i jeans dagli abitanti più impressionabili e conservatori di Springfield, mentre nel paesino giapponese di Okuizumo c’è una copia alla quale si è discusso se mettere le mutande.

corriere della sera

Litio: salgono i volumi, giù il prezzo

Litio: salgono i volumi, giù il prezzo

Elemento fondamentale di qualsiasi batteria (dal telefono al computer, all’auto), è destinato a diventare sempre meno costoso. Ma c’è un problema: lo smaltimento

di Alessandro Marchetti Tricamo

 ROMA È il materiale del futuro. È il litio ed è l’elemento fondamentale delle batterie. Tutto (o quasi) quello che oggi va a batteria usa il litio. Smartphone, tablet, pc o automobile che sia. I sistemi al litio possono contare su un’alta densità energetica, un lungo ciclo di vita e una ridotta velocità di autoscarica. I volumi crescono (le stime sono diverse, ma si può parlare con buona approssimazione di circa 7 miliardi di batterie al litio in circolazione) e i prezzi scendono. Ad approfittarne è in particolare l’industria automobilistica: «Oggi una batteria al litio ha un costo di 145 dollari per chilowattora, per il 2022 ci aspettiamo si possa arrivare fino a 100 dollari al chilowattora», spiega Mark Reuss, vice presidente esecutivo di General Motors. La stessa previsione, anticipata però al 2020, è di JB Straubel, cofondatore di Tesla e responsabile dello sviluppo delle elettriche californiane. Considerando che solo nel 2013 il costo medio era di 500 dollari al chilowattora, il vantaggio per chi produce (e acquista) un’auto elettrica non è male.
Il nodo della riciclabilità

Batterie che possono contare su una seconda vita in grado di dare un valore a fine ciclo di vita a bordo di un’auto: nei prossimi mesi a Lünen in Germania, grazie a una joint venture tra Daimler, The Mobility House e Getec, entrerà in funzione il secondo impianto al mondo per accumulo di energia rinnovabile con batterie al litio in disuso di veicoli elettrici in grado di stoccare fino a 13 megawattora. «È stato stimato — spiegano i tedeschi — che una batteria, non più funzionale a un’auto, può comunque continuare a operare in modo efficiente in un uso stazionario per altri 10 anni». Il problema semmai si chiama riciclabilità del litio: «All’interno delle batterie al litio ci sono metalli che potenzialmente possono essere cancerogeni. Oltre alla presenza di vapori tossici. Gli accumulatori al litio tendono poi a mantenere un seppur minimo livello di carica che, se non opportunamente neutralizzato e gestito, può essere causa d’incendi ed esplosioni», spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, il Consorzio nazionale raccolta e riciclo.

Con l’aiuto dell’ossigeno

In Italia e nel resto del mondo «è difficile trovare imprenditori decisi a investire sul recupero del litio», continua Morandi, con impianti che si contano sulle dita di una mano negli Stati Uniti, in Canada e Belgio. Per questo lo stesso Cobat, per offrire soluzioni innovative per la raccolta e riciclo delle batterie a fine vita, ha avviato con il Cnr una ricerca sul processo di trattamento degli accumulatori al litio esausti che renda il tutto facile e sicuro. Una maggiore stabilità e sicurezza nelle operazioni di recupero potrebbe arrivare dalle batterie al litio aria, dove l’ossigeno è utilizzato in sostituzione dei metalli pesanti, accumulatori che garantirebbero, come dimostra un recente studio dell’Università di Cambridge, anche costi ridotti di un quinto rispetto alle tradizionali batterie al litio: «Non abbiamo però ancora risolto tutti i problemi chimici della batteria e siamo ancora a un livello di ricerca e sviluppo», spiega il professor Clare Grey del dipartimento di Chimica dell’Università di Cambridge e autore della ricerca.

Fuente: Corriere della Sera

Calcio e fisco, 64 indagati. Accuse a Galliani, De Laurentiis e Moggi jr – Corriere.it

L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni, sequestrati beni per 12 milioni di euro. Fiamme Gialle anche nella sede del Milan. Indagati anche Lavezzi e Crespo. Il procuratore: «Radicato sistema per evadere le tasse»

di Fulvio Bufi e Redazione Sport

È di 12 milioni di euro l’ammontare complessivo dei sequestri operati in queste ore dalla guardia di finanza su delega della procura di Napoli nei confronti di dirigenti e calciatori di serie A e B e di alcuni procuratori calcistici.

Gli indagati

I sequestri operati sinora sono 58 ma gli indagati sono 64 e nell’elenco figurano, tra gli altri, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, il presidenti di Napoli e Lazio, Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, l’ex dirigente della Juventus Jean Claude Blanc, il procuratore Alessandro Moggi (figlio di Luciano Moggi), i calciatori ed ex calciatori Lavezzi, Milito, Mutu, Denis, Crespo. I reati contestati agli indagati sono esclusivamente di carattere tributario e sarebbero stati commessi durante le operazioni di compravendita di alcuni giocatori. Secondo gli investigatori il meccanismo della frode consisteva nel fare apparire il lavoro dei procuratori svolto nel solo interesse delle società alle quali fatturavano fittiziamente la loro prestazione d’opera di intermediazione. In questo modo le società potevano dedurre dal reddito imponibile le spese che risultavano a beneficio dei procuratori, e i calciatori potevano non dichiarare alcuni benefit ricevuti dalle società.

«Radicato sistema per evadere le imposte»

L’inchiesta, ribattezzata «Fuorigioco», è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Secondo i pubblici ministeri esisteva un radicato sistema finalizzato a evadere le imposte, coinvolte 35 società calcistiche. L’inchiesta che ha portato ai provvedimenti di oggi nasce con la Guardia di Finanza che nel 2012 nelle sedi del Napoli e della Figc acquisisce i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Partendo da quella attività, nove mesi dopo, i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 società di serie A e B per acquisire ulteriore documentazione. Gli investigatori parlarono di un «fenomeno generalizzato» nel calcio italiano, vale a dire la «progressiva ed esasperata» lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l’ipotesi investigativa, che avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario che potrebbe aver spinto le società a compiere una serie di illeciti fiscali. L’attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti televisivi; dall’attività di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come «fringe benefit».

Milan

Le prime reazioni delle società sono caute. Contatto dal Corriere l’amministratore delegato del Milan Galliani ha chiesto di rivolgersi all’avvocato della società rossonera Cantamessa che si è limitato a dire «non abbiamo alcuna paura».

Fuente: Calcio e fisco, 64 indagati. Accuse a Galliani, De Laurentiis e Moggi jr – Corriere.it

Pausa periodo estivale | pausa verano

In occasione del periodo estivale 2016, l’attenzione di pubblico presso nostri uffici sede, saranno sospesi tra il 29 gennaio e 8 febbraio prossimi.

L’orario regolare d’attenzione pubblico presso la nostra sede è consultabile qui.

Tutti gli altri canali d’attenzione continueranno operativi ed a disposizione del pubblico, consultabili qui.


Con ocasión de la pausa de verano, la atención de público en nuestra oficina sede estará suspendida entre los días 29 de enero y 8 de febrero próximos.

El horario regular de atención de publico en nuestra oficina – sede es consultable aquí.

Todos los otros canales de atención continúan disponibles y consultables aquí.

 

Benvenuto al Prof. Primo Siena come membro del Comites

primoSiena

È stato emesso dall’autorità Consolare italiana in Cile, il decreto con la nomina del Professore Primo Siena come membro del Comites del Cile.

Diamo un cordiale benvenuto al Prof. Siena, noto intellettuale della nostra collettività italiana in Cile, come membro del nostro Comites. Questa nomina avviene in seguito alle dimissioni presentate da Gloria Bozzo.

Claudio Curelli

RADIO ANITA ODONE: Vanguardia en la difusión de la Cultura Italiana

Desde el 1 de enero de 2016 esta al aire la Radio Anita Odone desde su dirección www.radioanitaodone.cl

Anita Odone, que ostenta una vida entera dedicada al apostolado de la difusión de la cultura y lengua italiana, una vez más se pone a la vanguardia inaugurando el primer espacio web dedicado a dar continuidad a su legado: la música italiana.

Como si no fuera suficiente haber mantenido vivo por décadas la música italiana en generaciones y generaciones de niños y jóvenes; haber  acercado a miles de italianos emigrados a la patria lejana a través del baile, la música, el folclore; haber mantenida viva sobre sus hombros la llama, la antorcha… la fiaccola del amor por Italia, su cultura y su gente; ahora Anita Odone nos regala www.radioanitaodone.cl

Anita eres una adelantada a tu tiempo: una Grande!


anita odoneDal 1 gennaio 2016 è operante Radio Anita Odone dal suo indirizzo web www.radioanitaodone.cl

Anita Odone, che può vantare una vita consacrata alla diffusione della lingua e cultura italiana, ancora una volta si mette all’avanguardia avviando il primo spazio web dedicato per intero a dare continuità al suo legato: la musica italiana.

Come se sufficiente no fosse avere mantenuto per decade la musica italiana su generazioni e generazioni di bimbi e ragazzi; avere avvicinato migliaia d’italiani emigrati alla Patria Lontana attraverso la nostalgia della musica, del ballo del folclore; avere mantenuta in vita sulle proprie spalle la fiamma… la fiaccola dell’amore per Italia, la sua cultura, la sua gente. Oggi Anita Odone ci regala con www.radioanitaodone.cl

Anita ti sei sempre anticipata al tuo tempo. Sei una Grande!