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CGIE: INIZIA L’ERA SCHIAVONE

ROMA\ aise\ – È Michele Schiavone il segretario generale del nuovo Cgie. Ad eleggere il consigliere svizzero l’assemblea plenaria riunita alla Farnesina.La candidatura di Schiavone era stata l’unica avanzata dopo le riunioni delle Commissioni continentali e, presenti 62 votanti su 63 aventi diritto – assente il consigliere Francesco Lorusso -, ha ottenuto 36 voti; 22 sono state le schede bianche, una nulla mentre 2 ed 1 voto hanno ottenuto rispettivamente i consiglieri Mangione e Preabianca.

Dopo il suo insediamento ufficiale, avvenuto in un clima di calma apparente – solo più tardi il dibattito sarebbe divenuto più accesso attorno all’eventualità di modificare l’ordine del giorno dei lavori -, Michele Schiavone si è detto “onorato e lusingato di dare il benvenuto a tutte le colleghe ed i colleghi”, auspicando che “questa casa” possano diventare per loro “un punto di ritrovo”. Ora, ha continuato, “inizia un nuovo cammino” che dovrà essere percorso dai consiglieri “tutti insieme”, perché, ha spiegato, “tutti saranno protagonisti”, per valorizzare “con la nostra presenza le comunità che rappresentiamo nel mondo”. Un cammino, ha continuato, che sarà una “sfida” da affrontare “nel solco delle riforme che il Paese sta compiendo” e che, per Schiavone, rappresenta una “opportunità” per ridare voce alle comunità all’estero e renderle protagoniste di “un futuro da condividere”.

Il neo eletto segreterio generale ha più volte invocato la necessità per il Cgie di guardare ai giovani, siano essi espressione di quelle quarte, quinte se non seste generazioni che chiedono servizi ed assistenza siano i ragazzi protagonisti delle “nuove mobilità”, che, ha detto Schiavone, “rappresentano una speranza per il nostro Paese” ed insieme “una materia grigia su cui rimodellare l’idea del nostro Paese nel mondo”. Per recuperare e coltivare il dialogo con questi giovani occorre dotarsi di “strumenti moderni e adeguati”, che siano “in linea con gli standard della vita di oggi” e, nel contempo, ripensare quelli che hanno fatto la storia dell’emigrazione italiana.

E qui il riferimento esplicito è stato al mondo dell’associazionismo.Michele Schiavone ha ribadito la “volontà di rendere protagonisti tutti, indipendentemente da chi ha votato Schiavone”, ha assicurato, “e indipendentemente dalla storia politica di ognuno”, ha concluso.Va detto che i lavori odierni e dunque anche l’elezione di Michele Schiavone si sono svolti alla presenza del direttore generale Cristina Ravaglia che ha presieduto il seggio, insieme ai consiglieri di ambasciata De Vita e Palamidessi.

La votazione è proseguita in modo spedito con Ravaglia che ha colto l’occasione per salutare più confidenzialmente i “vecchi amici” e conoscere più da vicino i nuovi membri del Cgie. Tra questi anche una giovane e radiosa consigliera, Maria Chiara Prodi, con tanto di pancione. Il nuovo che avanza, piano, anche all’interno del Cgie. (r.aronica\aise)

Fuente: CGIE: INIZIA L’ERA SCHIAVONE

Ocarina Ensemble Budrio: Emozioni ed Alta Cultura allo Stadio Italiano.

Un autentico regalo di Alta Cultura e di vere emozioni è stata l’indimenticabile presentazione dei ragazzini dell’Ocarina Ensemble Budrio di Budrio (BO).

Una sorpresa per il pranzo di domenica 20 marzo 2016, allo Stadio Italiano con la presenza di nove ragazzini del bolognese che hanno interpretato in modo impeccabile brani classici e folkloristici arrangiati per ocarine.

Un vero riscatto dell’istrumento di terracotta e delle tradizioni ad esso legate portate fino il Cile grazie i parte alle famiglie stesse dei ragazzini, la maggior parte minorenni, ed alla P. ssa. Cecilia Squicciarini Direttrice delle Orchestre Studentesche della I. Municipalidad de Santiago.

Un ringraziamento e saluto emozionato, lo ha rivolto  ai ragazzini e responsabili dell’Ocarina Ensemble Budrio il Presidente del Comites, Claudio Curelli, che ha sottolineato l’importanza di contare con manifestazioni di questa elevata qualità per i connazionali lontani della Patria Italiana.

DAL GOVERNO BORSE DI STUDIO PER ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ – È stato emanato il Bando per borse di studio offerte a studenti stranieri o cittadini italiani residenti stabilmente all’estero dal Governo italiano – anno accademico 2016 – 2017.

Le borse di studio sono offerte ai cittadini stranieri e italiani stabilmente residenti all’estero (IRE) e mirano a favorire la cooperazione culturale internazionale e la diffusione della conoscenza della lingua, della cultura e della scienza italiana, favorendo inoltre la proiezione del settore economico e tecnologico dell’Italia nel resto del mondo.

Le borse di studio sono offerte per svolgere programmi di studio, formazione e/o ricerca presso istituzioni italiane statali o legalmente riconosciute. L’elenco è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Le candidature dovranno essere presentate attraverso il formulario “Borse on line” disponibile, previa registrazione, sul portale dedicato.La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alla mezzanotte (ora italiana) del 15 aprile 2016.

Il bando è pubblicato sia in italiano che in inglese.Sul sito della Farnesina anche il Regolamento del Borsista. (aise)

Fuente: DAL GOVERNO BORSE DI STUDIO PER ITALIANI ALL’ESTERO

SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO NELLA RETE UNESCO

ROMA\ aise\ – Anche quest’anno le scuole italiane statali e paritarie all’estero potranno aderire e presentare la propria candidatura – entro il 20 aprile – per entrare a fare parte delle “Scuole associate UNESCO”.È quanto segnala il Ministero degli Esteri ricordando che nell’anno scolastico 2014/2015 il numero di adesioni è aumentato, con 7 scuole italiane all’estero associate alla Rete internazionale delle scuole UNESCO. Si tratta degli Istituti statali di Addis Abeba, Asmara e Barcellona e delle paritarie “Scuola Italiana Roma” di Algeri, “Enrico Mattei” di Casablanca, “Italo Svevo” di Colonia e “Arturo Dell’Oro” di Valparaíso e Viña del Mar.La rete Uniesco, nata a Parigi nel 1953, ha come principale finalità quella di rafforzare l’impegno delle nuove generazioni per la promozione dei valori che ispirano l’organizzazione delle Nazioni Unite. Le scuole dovranno predisporre progetti educativi su tematiche quali la tutela dei diritti umani, l’educazione allo sviluppo sostenibile, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico, materiale ed immateriale, l’educazione al turismo culturale, l’educazione interculturale, lo sviluppo e la promozione dell’educazione alla Pace e alla cittadinanza. (aise)

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CENA ALLA POMPA ITALIA

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Los scorso 11 marzo si è tenuta in sede alla 11ª Compagnia di Vigili del Fuoco Pompa Italia, la tradizionale cena cameratesca, in questa occasione alla presenza del Presidente del Comites, Claudio Curelli, il Rettore della Scuola Italiana Vittorio Montiglio, Prof. Italo Oddone, tra altri notevoli invitati da diverse istituzioni italiane.

La serata dal punto di vista gastronomico è stata condotta dal Consigliere CGIE Nello Gargiulo a carico della spaghettata, nonché dallo Chef Roberto Illari. Musicalmente la famiglia Cortesi di Capitán Pastene ha emozionato i presenti con delle canzoni tradizionali cantate da tutti i presenti.

L’occasione è stata propizia per l’incontro e ravvicinamento tra diverse istituzioni che augurano una stagione di stretta collaborazione.

Il Presidente Curelli ha ringraziato nel nome personale e dell’intero Comites l’invito del Direttore Rafael Squicciarini come pure a tutti i membri della gloriosa 11ª Compagnia.

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Il Presidente della Società L’Umanitaria, Federico Maggiolo ed il Presidente del Comites Cile, Claudio Curelli.

CONVOCATA LA PLENARIA DEL NUOVO CGIE

ROMA\ aise\ – Debutto per il nuovo Cgie che si riunirà alla Farnesina dal 21 al 25 marzo prossimi.Al centro dei lavori l’elezione di tutte le cariche e la composizione delle Commissioni.L’ordine del giorno.I lavori – presieduti dal consigliere più anziano – inizieranno nel primo pomeriggio con il saluto di benvenuto dell’Ambasciatore Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche migratorie.

Seguirà la ripartizione dei Consiglieri in 4 gruppi: tre di carattere continentale e uno di nomina governativa; le singole riunioni, in quattro distinte sale e presiedute dal Consigliere più anziano, avranno lo scopo di consentire la conoscenza reciproca dei Consiglieri e valutare le candidature per le successive elezioni dei vice segretari delle Commissione Europa e Africa del Nord, America Latina, Paesi Anglofoni Extraeuropei e nomina governativa.Quindi in Sala conferenze internazionali verrà costituito il Seggio Elettorale – presieduto da Ravaglia – per l’elezione (a chiamata nominale e scrutinio segreto) del Segretario Generale (nel caso nessun candidato riporti la maggioranza assoluta di 32 voti, si procederà ad una seconda votazione nella quale risulterà eletto il candidato con il maggior numero di preferenze). Al termine delle operazioni di voto verrà proclamato il nuovo Segretario Generale.

Martedì mattina il nuovo Segretario generale accoglierà il Ministro degli Esteri Gentiloni che aprirà formalmente l’Assemblea Plenaria; seguiranno gli interventi dei rappresentanti del Parlamento.Nel pomeriggio ancora votazioni per eleggere il Comitato di Presidenza che dovrà essere composto dai Vice Segretari d’area e di nomina governativa; da un membro per ciascuna area e nomina governativa. Mercoledì 23 proclamazione degli eletti e insediamento del Comitato di Presidenza.

La plenaria dovrà quindi approvare l’Ordine del Giorno dei lavori e deliberare sulla costituzione delle Commissioni Tematiche, che verranno successivamente formate, per poi approvare il Regolamento interno del CGIE.Giovedì 24 – nella mattinata – in diverse sale della Farnesina si riuniranno le Commissioni Tematiche che nomineranno i rispettivi organi direttivi; nel pomeriggio toccherà alle Continentali chiamate a stilare anche l’agenda delle riunioni d’area.

Il 25 marzo – Venerdì Santo – i lavori si concluderanno con la votazione degli ordini del giorno.Come di consueto, dopo la fine della plenaria si riunirà il Comitato di Presidenza, anche per la definizione del calendario di massima per il 2016. (aise)

Fuente: CONVOCATA LA PLENARIA DEL NUOVO CGIE

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CGIE: I 20 CONSIGLIERI DI NOMINA GOVERNATIVA

REFERENDUM/ CURELLI (COMITES CILE): STAVOLTA NIENTE REGISTRO DEGLI ELETTORI?

A continuación se cita el artículo publicado por la Agencia AISE con un comentario de nuestro Presidente Curelli.

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SANTIAGO\ aise\ – “Esattamente un anno dopo le elezioni del Comites, il 17 aprile 2016, è stato indetto il referendum popolare sulle trivellazioni in mare”.

È quanto osserva oggi Claudio Curelli, consigliere del Comites del Cile, che subito aggiunge: “stavolta, fortunatamente, per esercitare il voto all’estero, basterà che i cittadini all’estero risultino ivi residenti. Senza ulteriori meccanismi burocratici di compilamento di moduli, richieste, ecc”.

L’anno scorso, ricorda Curelli, “per votare i Comites ci è voluta una apposita iscrizione dei cittadini in un elenco di elettori, questione che chiaramente ha fatto diminuire la partecipazione al voto”.

“Mi auguro – auspica il consigliere del Comites – che grazie alla mancanza di questa difficoltà burocratica, il voto degli italiani all’estero goda di maggiore partecipazione e ci auguriamo inoltre che, quando sarà arrivato il momento delle analisi, non si paragonino risultati di elezioni tenute sotto condizioni assolutamente dissimili”.

Quanto al futuro, Curelli spera che “le elezioni del Comites procedano nelle stesse condizioni, cioè avvengano su una base elettorale paragonabile a tutte le altre consultazioni elettorali”. (aise)

Fuente: REFERENDUM/ CURELLI (COMITES CILE): STAVOLTA NIENTE REGISTRO DEGLI ELETTORI?

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PERFORACIONES EN ALTA MAR: FIRMADO EL DECRETO PARA REFERENDUM ABROGATORIO.

REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016

esistenza in vita: problemi in perù/ il comites scrive all’ambasciata

LIMA\ aise\ – La campagna di verifica di esistenza in vita per i pensionati italiani in Perù è una vera corsa ad ostacoli. A denunciarlo è il Comites del Perù che ha chiesto all’Ambasciata di intervenire presso il Governo italiano per far presente le difficoltà degli anziani connazionali non solo in riferimento alla campagna di Citibank, ma anche alle commissioni bancarie attuate in Perù.
“La complessitá del sistema di certificazione di esistenza in vita – spiega oggi il Comites di Lima – in Perú registra ulteriori criticitá rispetto ad altri paesi sia per il locale disservizio postale” che, quindi, ritarda di molto il recapito delle buste Citibank, “sia per la mancata autorizzazione all’autenticazione online dei patronati in Perú della certificazione stessa”.
Il Comites, poi, denuncia la “inadempienza di Citibank alla convenzione sul pagamento delle pensioni all’estero: infatti, in Perù i pensionati devono subire una commissione che si aggira sui 15 euro, cosa che non dovrebbe avvenire poiché le pensioni devono essere accreditate senza alcuna commissione a carico del pensionato. Inoltre – aggiunge il Comites – per i conti in dollari si aggiunge anche un tasso di cambio euro-dollaro che é significativamente peggiore rispetto a quello quotidianamente fissato da Citi in Italia”.
Quindi, “in vista della scadenza della convenzione INPS – CITI”, il Comites del Perù cheide “che si prenda in considerazione il problema che vivono i pensionati Inps in Perù, vessati sia economicamente (per l’inadempienza contrattuale Citi) sia burocraticamente (per le procedure arcaiche e non funzionali sulla certificazione esistenza in vita)”. (aise)

Fuente: esistenza in vita: problemi in perù/ il comites scrive all’ambasciata

REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016

AMBASCIATA D’ITALIA. SANTIAGO
REFERENDUM POPOLARE DEL 17 APRILE 2016.
COMUNICATO INFORMATIVO

Con decisione del Consiglio dei Ministri adottata il 10 febbraio è stata determinata la data del 17 aprile 2016 per il

REFERENDUM ABROGATIVO

della norma che prevede che i permessi e le concessioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti di idrocarburi entro dodici miglia dalla costa abbiano la “durata della vita utile del giacimento” (referendum popolare per l’abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell’art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 [Norme in materia ambientale], come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 [Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2016], limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»). Il successivo 16 febbraio 2016 e’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 38 il Decreto Presidenziale di indizione del suddetto referendum popolare.

1. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato il Consolato circa il proprio indirizzo di residenza.

2. ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE CHE INTENDONO VOTARE IN ITALIA

Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al consolato competente per residenza, un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’ elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta (Clemente Fabres 1050, Providencia – Santiago), per posta elettronica anche non certificata (consolato.santiago@esteri. it) , oppure fatta pervenire a mano al Consolato anche tramite persona diversa dall’ interessato ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2016, (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

3. ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (MINIMO TRE MESI)

A partire dalle consultazioni referendarie del 17 aprile 2016 gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire AL COMUNE d’ iscrizione nelle liste elettorali ENTRO IL 26 FEBBRAIO 2016 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) una OPZIONE VALIDA PER UN’UNICA CONSULTAZIONE.

L’opzione può essere inviata per posta, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’ interessato (nel sito www.indicepa. gov. it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’ identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’ indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Información de prensa en español, aqui.

L’apello del Presidente Curelli

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Santiago 17 febbraio 2016

Origini Italia: Oportunidad de Estudio en Italia

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L’Alfa 4C in pista, emozioni a volontà

L’Alfa 4C in pista, emozioni a volontà

Abbiamo provato la compatta coupé supersportiva Alfa Romeo all’Autodromo di Modena. Senza risparmiare gomme e freni… Insomma, esame superato a pieni voti

di Maurizio Spinali

Scocca e telaio

La vasca centrale è in carbonio, per questo il peso è di circa 900 kg. Le dimensioni sono di meno di 4 metri in lunghezza, 2,38 di passo, 1,86 di larghezza e di 1,18 d’altezza. Insomma, ha le proporzioni di una piccola supercar.

 Motore e trasmissione

Il motore è il 4 cilindri sovralimentato di 1.742 cc per 240 cv, 350 Nm di coppia, messo appena dietro i sedili, in posizione centrale. Il cambio è a doppia frizione a sei rapporti. Non c’è autobloccante meccanico, ma uno elettronico a regolare la spinta che è sulle ruote posteriori. Lo 0-100 dichiarato è di 4,5 secondi, la velocità massima di 258 km/h.

Sterzo e freni

Lo sterzo non è servoassistito. Uno certo sforzo per girarlo è sempre necessario, ma teoricamente questo va a favore della precisione e sensibilità di guida. I freni sono a 4 pistoncini Brembo davanti e a dischi auto ventilanti dietro.

La prova in pista

Abbiamo portato la 4C a Modena. E lì abbiamo subito selezionato la modalità «Race» del suo Dna. A quel punto abbiamo provato a guidarla non solo per fare il tempo, ma per vedere fino a dove era possibile spingerla in termini di guida divertente. La seduta è bassa, e per entrarci devi scavalcare il brancardo. Una volta dentro, te la senti addosso come dev’essere un’auto di questo tipo. Tutto vicino, tutto incollato, tutto semplice.

 

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Fuente: Corriere della Sera

Bilaterale Merkel-Renzi. Merkel:”Serve accordo con la Turchia”. Renzi: “Italia pronta a ogni sforzo” – Rai News

Il premier: “La ripresa in Italia c’è, si tocca con mano. Sulla flessibilità non vogliamo nuove regole, ma che quelle che esistono siano applicate. La Merkel: “sulla flessibilità decide la Commissione Ue”. Con la Germania – ha detto Renzi – “non siamo d’accordo su tutto, ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso”

29 gennaio 2016
Faccia a faccia a Berlino tra il premier Matteo Renzi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ urgente un accordo sulla Turchia”, ha detto la Cancelliera. Sull’immigrazione, ha detto Renzi, “siamo pronti a fare ogni tipo sforzo in questa direzione e pronti a superare le incomprensioni che pure ci sono state”. La Merkel ha plaudito allo sforzo italiano sulle riforme e al jobs act. “Per la prima volta siamo qui con risultati e non promesse”, ha detto il premier. Ma c’è stato uno scambio anche sulla questione della flessibilità. “Sulla flessibilità – ha detto Renzi – chiediamo che le regole Ue che esistono siano applicate, non chiediamo nuove regole”. “La cosa bella – ha detto la Merkel – è questa. Che anche quando si tratta della comunicazione della flessibilità, entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti”. “Non mi immischio in queste cose – ha aggiunto -. È compito della Commissione decidere l’interpretazione”. Italia e Germania unite per un’Europa più forte “Siamo in un momento delicato della storia dell’Europa – ha detto Renzi – ne avverto tutta la responsabilità.
L’Italia è unita alla Germania nel dire che vogliamo più Europa, un’Europa più forte, capace di dare le risposte a tutti i problemi dall’immigrazione all’economia”. Con la Germania “non siamo d’accordo su tutto, anche perché veniamo da diverse famiglie politiche. ma crediamo insieme che combattere la disoccupazione è combattere il populismo. Il nostro avversario è lo stesso”. “Grazie agli sforzi del governo italiano, alla collaborazione europea e agli amici tedeschi sono qui con un elenco di riforme e risultati e non di promesse. L’Italia non è più il problema dell’Europa e ha voglia di fare la propria parte, come doveroso e come la storia del nostro Paese ci impone”. “Noi siamo i primi a dire che dobbiamo far scendere il debito: non lo dico per fare un piacere ad Angela, ma per fare un piacere ai miei figli”. Renzi: “Se l’Europa perde Schengen perde se stessa” “Se l’Europa perde Schengen perde sé stessa: ogni sforzo che possiamo fare per mantenere vivo l’ideale europeo va fatto insieme” ha detto Renzi. “Per mesi l’immigrazione sembrava soltanto un problema italiano, adesso è un problema europeo che durerà mesi, forse anni”. Renzi: la ripresa in Italia c’è, si tocca con mano “Nei primi 11 mesi 2015 l’import di prodotti tedeschi in Italia è aumentato del 7%. Non è un buon dato per il Pil ma è un segno che finalmente la ripresa in Italia c’è e si tocca con mano” ha detto il premier Renzi. –
See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renzi-da-Merkel-a-Berlino-Merkel-urgente-accordo-con-la-Turchia-Renzi-Italia-pronta-a-ogni-sforzo-197ea4ec-342d-4a31-8018-ab0d51605d95.html

Fuente: Bilaterale Merkel-Renzi. Merkel:”Serve accordo con la Turchia”. Renzi: “Italia pronta a ogni sforzo” – Rai News

Ambasciata d’Italia in Cile / Embajada de Italia en Chile: Italia e le energie rinnovabili

L’Italia è stata eletta, a conclusione dell’assemblea generale dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) svoltasi sabato e domenica ad Abu Dhabi, alla presidenza dell’assemblea dell’anno prossimo. L’Irena, che ha sede negli Emirati Arabi Uniti e di cui fanno parte 145 Paesi e numerosi organismi internazionali, ha affrontato nel corso dei lavori i temi di maggiore attualità dello sviluppo delle energie rinnovabili e della collaborazione internazionale in questo campo. L’Italia ha partecipato all’assemblea con una delegazione guidata dal Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise.

“Si tratta di un riconoscimento significativo per l’Italia, per l’impegno nel settore delle energie rinnovabili e ne sono molto soddisfatto”, ha commentato il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Con l’elezione dell’Italia alla presidenza dell’Irena viene premiata l’azione coerente del nostro Paese sia sul piano interno, per la promozione di energie pulite e di tante opportunità offerte dalla “economia verde”, sia nell’ambito della cooperazione con Paesi terzi e delle nuove sinergie che stiamo realizzando in questo settore, cruciale per uno sviluppo ordinato e sostenibile a livello mondiale”.

 

Fuente: Ambasciata d’Italia in Cile / Embajada de Italia en Chile | Facebook

Rouhani, la visita al Colle e quelle statue “non gradite” alla delegazione

Alcuni capolavori dei Musei Capitolini come la Venere coperte in occasione della visita del presidente iraniano. Problemi anche per la statua equestre di Marco Aurelio

ROMA – Le Veneri capitoline “velate”, o meglio racchiuse dentro pannelli bianchi sui quattro lati. Apparivano così ieri pomeriggio i corridoi che in Campidoglio conducono alla Sala Esedra, dove si è tenuta la conferenza stampa tra il presidente iraniano Hassan Rouhani e il premier italiano Matteo Renzi. Fonti della delegazione iraniana confermano che, durante un sopralluogo, i nudi femminili erano stati considerati inappropriati per la visita del leader e religioso iraniano. Una giusta forma di rispetto per la sensibilità dell’ospite? Sui social media i commenti sono divisi.

Di certo la linea italiana è diversa da quella francese: da noi si è evitato anche il vino durante la cena tra i due leader, i francesi invece hanno preferito piuttosto rinunciare ad ospitare all’Eliseo un banchetto. Coperte le forme femminili, a parte qualche testa senza busto, l’indiscusso protagonista è stato il monumento equestre di Marco Aurelio – quello vero, nella sala Esedra dei Musei Capitolini – che appare in decine di selfie scattati dalla delegazione iraniana nelle lunghe ore di attesa prima della conferenza stampa. Anche questa scultura comunque aveva sollevato qualche perplessità durante il sopralluogo degli ospiti. Il quotidiano “Il Messaggero” non ha dubbio che il problema fossero gli attributi del cavallo, gli iraniani si limitano a dire che non volevano che premier e presidente parlassero immediatamente davanti alla statua, come inizialmente previsto. “Meglio accanto”. Differenze di gusto di questo genere non sono certo inedite. A Doha un paio d’anni fa alcune sculture della mostra “Olimpia” sulla storia dei Giochi Olimpici erano state coperte da chador neri. Non erano stati i nudi femminili a imbarazzare di più bensì i genitali di due atleti greci. Di fronte alla “mancanza di rispetto per le statue” il viceministro della Cultura greco decise di riportarseli ad Atene. D’altra parte anche il David di Michelangelo che, nell’Inghilterra vittoriana fu reso presentabile da una foglia di fico di mezzo metro, non smette di turbare alcuni ai giorni nostri: in una puntata dei Simpson viene vestito con i jeans dagli abitanti più impressionabili e conservatori di Springfield, mentre nel paesino giapponese di Okuizumo c’è una copia alla quale si è discusso se mettere le mutande.

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