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Addio Alberto Rosselli: è mancato l’imprenditore italo-cileno che ha fatto della sua vita leggenda

Ci ha lasciati oggi in Santiago Alberto Rosselli (a destra nella foto) imprenditore di successo e grande cultore del gusto e della gastronomia italiana.

 

É mancato oggi in Santiago all’affetto dei suoi cari Alberto Rosselli, il noto imprenditore italo-cileno che ha saputo tradurre in realtà il sogno di poter fare dei prodotti autentici italiani un’impresa di alto livello e di grande raffinatezza. La ricerca del gusto, della bellezza, del desiderio di far conoscere l’Italia attraverso i suoi prodotti e la sua gastronomia hanno trasformato la sua catena di ristoranti e pizzerie in un vero e proprio punto di riferimento per chi ricerca la vera italianità.

La sua vita affascinante ha saputo ispirare un libro, “A Santiago c’é una piazza”, scritto da Fabio Evangelisti che ha raccolto la sua testimonianza e i suoi racconti facendo emerge la sua vera immagine di uomo, marito, padre e imprenditore illuminato e sempre attento alle necessità dei suoi lavoratori e dipendenti. Così deve essere ricordato. Come il giovane che arrivando dalla sua Italia e sbarcando in Argentina, dona l’unico soldo che possiede a un lustrascarpe perché in quel momento ne aveva più bisogno di lui. In questo aneddoto la grandezza della sua figura e il preludio di quello che diventerà.

Grazie Alberto per il tuo esempio, per aver reso più grande la tua Italia e il tuo Cile e anche tutti noi che abbiamo avuto il piacere di  conoscerti anche solo attraverso le pagine di un libro.

Il Presidente del Comites Claudio Curelli e il Comites tutto si stringono alla famiglia e esprimono le più sentite condoglianze.

I funerali si terranno domani, 14 settembre presso El Parque del Recuerdo a las 16 horas. Sala 2.

El COMITES está a lado de las víctimas de Genova

El Comites de Chile sigue con dolor el desarrollo de la tragedia de Genova. Por estar más cerca de las familias de las víctimas Domingo 26 agosto a las 11 horas se celebrará una S. Misa en memoria de las víctimas del desastre en Génova.

Nos juntamos todos en la Paroquia Italiana, en Bustamante 180, Providencia.

Agregamos el mensaje del Ministro italiano Enzo Moavero  Milanesi:

Commossa vicinanza mia e della alle famiglie delle vittime e ai feriti di .La tragedia ha scosso anche tutti i Paesi nostri Amici in Europa e nel mondo,dai quali riceviamo intensi messaggi di solidarietà e cordoglio di cui siamo sentitamente grati“.

COMITES: Nuovo Esecutivo

Il COMITES del Cile ha una nuovo Esecutivo.  E’ stato nominato ieri durante una riunione plenaria tenutasi nella sede dell’Istituzione presso il Club Stadio Italiano.

Alla fine questa 33esima riunione planaria è riuscita a dare alla luce al nuovo “Comité” che sin dai primi momenti ha dichiarato di voler perseguire con la stessa forza di prima i numerosi progetti que sono stati messi in campo e che la prestigiosa Istituzione rappresentante degli italiani residenti in Cile sta sviluppando.
Durante questa plenaria è stato dato parere positivo (ricordiamo che il Comites può solo dare parere favorevole o contrario) alle seguenti associazioni di assistenza sociale: Hogar Italiano, Beneficenza Valparaiso e Coia.
Inoltre hanno partecipato a questa riunione il dr. Marco Silvi, Consigliere dell’Ambasciata italiana in Santiago e attualmente Ambasciatore e Nello Gargiulo come rappresentante CGIE.

Il nuovo Comitato Esecutivo è costituito da:

Claudio Curelli Presidente;

Coralis Rodríguez Vicepresidente;

Primo Siena 2° Vicepresidente (assente);

Millaray Gonzalez  Segretaria Generale;

Patricio Rolle Tesoriere.

Messaggio del Ministro Enzo Moavero Milanesi agli Italiani all’estero

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione Enzo Moavero Milanesi ha mandato un messaggio per gli italiani che vivono all’estero ripercorrendo i tragici passi della tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, in occasione del 62º anniversario .

 

Queste le parole del ministro rivolte a tutti noi:

Cari Amici,

in occasione del 62° anniversario della tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, desidero condividere con voi qualche breve riflessione, per rendere omaggio ai 262 minatori che l’8 agosto del 1956 persero la vita a Bois du Cazier.

Fra i morti si contarono 136 italiani, una tragedia immensa, una ferita profonda che l’Italia ricorda con la solenne Giornata del Sacrificio del Lavoro, in onore di tutti i lavoratori italiani ovunque nel mondo.

Ci inchiniamo davanti alla memoria di tanti caduti e non possiamo dimenticare un evento così drammatico che segna indelebile la nostra storia.

La stessa coscienza dell’allora nascente integrazione europea ne è rimasta scossa. Solo dopo il disastro di Marcinelle l’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), fondata cinque anni prima, iniziò ad affrontare le questioni relative alla sicurezza sul lavoro. In precedenza, infatti, erano state negligentemente trascurate, nonostante lo stesso Trattato Ceca prevedesse dei riferimenti ai principi sociali e ai diritti base dei lavoratori.

Tuttavia, non possiamo non constatare come, ancora oggi – purtroppo – la legislazione in materia sociale dell’Unione Europea sia nel suo complesso carente, specie se comparata alla copiosa normativa emanata in altri settori. Un difetto di azione delle istituzioni comuni e dei governi degli Stati membri che, in giornate come questa, appare tristemente anacronistico.

Stiamo discutendo molto, negli ultimi anni, di rinnovamento europeo, di rilancio dell’Unione in una maggiore sintonia con i suoi cittadini. In una simile prospettiva, come chiesto da più parti, va data priorità all’Europa sociale, a un coerente tessuto di regole europee adeguate a garantire l’idonea tutela di chi lavora e una severa prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro.

L’impegno del Governo italiano è di agire a fondo in tutte le sedi, nazionali ed europee, affinché ci sia una scelta di campo netta e siano prese le decisioni indispensabili. Dobbiamo fare ancora molto ed è davvero tempo di rompere i biasimevoli indugi del passato. Chiediamo all’Unione di adottare, rapidamente, una ben articolata agenda sociale, degna del suo nome, che includa nuove iniziative e riprenda le buone idee già messe sul tavolo anni addietro, ma mai concretizzate.

Lo dobbiamo alle innumerevoli vittime che oggi commemoriamo tutte, stringendoci al simbolo di Marcinelle. Lo dobbiamo al lacerante dolore dei loro famigliari.  Lo dobbiamo alla nostra Italia che la Costituzione proclama, solenne, essere “fondata sul lavoro”.

Riflettendo sul lavoro non possiamo non rievocare i tanti italiani che lasciarono le terre natie cercando all’estero un futuro migliore per se e per i propri figli, spesso affrontando viaggi incerti e pericolosi, condizioni impervie di vita. Siamo stati, fino ai primi anni sessanta del ventesimo secolo – appena ieri – una nazione di emigranti nel mondo.

Anche in Europa, siamo andati stranieri, in paesi stranieri, cercando lavoro. Partivamo, sovente con grandi disagi, alla volta di quegli stessi Stati europei (Belgio, Francia, Germania e altri) nei quali adesso possiamo andare a lavorare: cittadini dell’Unione Europea, fra altri cittadini della medesima Unione Europea, con analoghi diritti e doveri. Ecco, la libertà di circolazione dei lavoratori rappresenta un oggettivo, nodale risultato positivo dell’integrazione del ‘vecchio continente’.

Fu difficile trovare uno spazio, in tessuti sociali diversi dal nostro, fra non poche ostilità e anche prove di solidarietà: ma fu possibile per tanti, tantissimi. Gli italiani emigrati e i loro discendenti hanno saputo inserirsi, a pieno titolo, con valore e vigore, nelle realtà estere in cui si erano recati. Le arricchirono con la loro opera, intellettuale e manuale. Tutti ce lo riconoscono e in alcuni paesi – pensiamo proprio al Belgio di Marcinelle – sono ascesi anche ai massimi livelli delle responsabilità di governo.

Riflettiamo con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni. Riconosciamo, con convinto rispetto, il loro inestimabile contributo alla storia d’Italia e dei luoghi dove si recarono. Non scordiamoci mai dei loro sacrifici. Pensiamoci, quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca.

Cari Amici italiani, ovunque siate nel mondo, dovete sapere che la dedizione con la quale, quotidianamente, assolvete ai vostri doveri lavorando, rende migliore il nostro Paese e contribuisce alla sua reputazione positiva.

Vi giunga, dunque, il saluto fraterno del Governo e di tutti i compatrioti, nella speciale giornata dedicata a coloro che, proprio sul lavoro, hanno offerto il sacrificio estremo. Insieme, siamo affettuosamente vicini alle famiglie delle vittime di Marcinelle e delle tragedie del lavoro di ogni tempo.

Vi ringrazio per quanto avete fatto e state facendo per la nostra Italia.

 

Che cosa resta e a cosa è servito il sacrificio di Marcinelle?

Riceviamo e pubblichiamo:

Queste le riflessioni del  CGE  Nello Gargiulo in occasione del 62º anniversario della tragedia di Marcinelle.

Che cosa resta e a cosa è servito il sacrificio di Marcinelle?

La simbologia della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo trova il culmine della sua esegesi nella tragedia avvenuta nella miniera di carbone “Bois du Cazier” a Marcinelle in Belgio, l’8 agosto del 1956, nella quale persero la vita soffocati dall’ossido di carbonio e circondati dalle fiamme dell’incendio scoppiato in uno dei pozzi, 262 minatori.Di questi, 136 erano emigranti italiani. Dal 2001 questa ricorrenza riunisce il valore del lavoro italiano nel mondo e porta a sintesi quando di più dignitoso esprime la forza produttiva del nostro Paese per coinvolgerla manifestamente nello sviluppo e nella forma più avanzata di società. Continúa leyendo Che cosa resta e a cosa è servito il sacrificio di Marcinelle?

Scolaresca Torinese in visita a Santiago: scambio socio-culturale della Scuola Italiana Valparaiso

Il Presidente del Comites Claudio Curelli accompagna una scolaresca torinese in visita alla Municipalità di Santiago

Santiago– Lo scorso giovedì 2 agosto si è realizzato l’incontro con le due scolaresche italiane di Pinerolo, provincia di Torino, con le autorità cilene della Municipalità di Santiago Centro. Gli alunni dell’Istituto Alberghiero Prevere Liceo Porporato accompagnati dalle Professoresse Donatella Frencia e Carla Slarandis, sono stati accolti dalla Municipalità di Santiago, alla presenza del Presidente del Comites Claudio Curelli, dell’Associazione Piemontesi nel Mondosezione del Cile e dal Presidente dell’Associazione Pompa Italia Marco Cifelli.  Il Presidente mondiale dei Piemontesi nel Mondo Michele Colombino, ha voluto essere presente con l’invio di un libro come segno di amicizia e di unione culturale.

Il Presidente del Comites Curelli ha accompagnato gli studenti e si è fatto testimone dell’interscambio avvenuto con le scuole italiane: “Questa felicissima visita ha visto coinvolta anche l’Associazione Piemontesi del mondo. Ho pensato a questa Municipalità perché l’attuale sindaco è di origine italiana e sempre molto vicino alle tematiche dell’Italia. Una mio grazie al Presidente mondiale Michele Colombino che in un modo molto originale ha voluto essere presente per ricordare quando lo scorso maggio ci siamo  incontrati alla festa del Piemonte celebrata a Frossasco (n.d.r. città in provincia di Torino).

Presente durante tutta la manifestazione per fare gli onori di casa,  il Consigliere comunale Miguel Morelli, in rappresentanza del Sindaco, con cui gli studenti hanno potuto visitare il Salone del Consiglio della Municipalità di Santiago e le bellezze architettoniche presenti nell’edificio.

Il Prof. Davide Piacenti, coordinatore della parità scolastica e delle relazioni internazionali con l’Italia per la Scuola Italiana di Valparaíso e Viña del Mar, ha anticipato i contenuti di questa visita anticipando l’iniziativa nel corso di una intervista rilasciata a Radio xke, che si può ascoltare integralmente nel podcast della radio cliccando qui.

Prof. Davide Piacenti

“Si tratta di uno scambio organizzato con altre scuole . L’idea è  nata circa due anni fa – ha spiegato Piacenti- In concreto quindici ragazzi della nostra scuola visitano scuole e famiglie italiane. Sì, anche le famiglie. Questo è molto importante perché è il progetto prevede che gli studenti non solo assistano alle lezioni ma anche siano partecipi della vita familiare. Per un mese gli alunni vanno a vivere e studiare in una famiglia italiana per poter permettere di assimilare il più possibile i modi di fare e le abitudini dell’Italia, oltre ad apprendere lo perfezionare l’idioma. Durante questo periodo si organizzano anche attività specifiche come tour nella città e nella zona dove si trova la scuola, per poter far conoscere agli alunni . La finalità è quella di immergersi attraverso la scuola italiana nella cultura e nella società”. 

In questo senso l’iniziativa della Scuola Italiana vuole essere esportata ad altri paesi del Sud America per poter intensificare e concretizzare maggiormente una politica di scambio socio-culturale con la Madre Patria.

marco maria scotti

Straordinaria del Comites: programmato il secondo semestre 2018

Santiago – Nella seduta numero 32 del 24 luglio c.a. alla presenza dei Consiglieri: Anna Maria Barbera, Marcerllo Bozzo, Rodriguez Coralis, Gonzales Millaray, Renato Peyrano, Pablo Peragallo, Patricio Rolle e Claudio Curelli, Presidente,  é stato favorevolmente accolto l’invito emesso dal Ministero Affari Esteri (MAECI) rivolto ai Comites del mondo per realizzare la corrispondente richiesta finalizzata ad ottenere i fondi specifici che verrano finalizzati per sostenere lo sviluppo del progetto giá pienamente avviato “Radio Perché”.

Nella programmazzione di questo secondo semestre si è dato maggior risalto alla cerimonia che si terrá il prossimo 12 ottobre ore 11 a.m. presso il Mirador Camogli di Valparaíso. In questa occasione per iniziativa del nostro Consigliere, Pablo Peragallo, verrá posta una targa che rappresenta il Comites in quanto presenza italiana in questo meraviglioso angolo porteño.

Invito dall’autorità cilena alle istituzioni di collettività straniere

Il  Ministero della Cultura ha invitato le Comunità straniere di residenti in Cile con personalità giuridica ad iscriversi a el “Registro Nacional de Organizaciones Culturales” secondo quanto descritto nella legge N. 21045 per designare un rappresentante delle comunità  di immigranti che abbia una formazione culturale, artistica e inerente al patrimonio di rilevanza.

Llamado a las comunidades de inmigrantes para la inscripción en el Registro Nacional de Organizaciones Culturales para la postulación de un cupo para integrar el Consejo Nacional de las Culturas, las Artes y el Patrimonio 2018 – 2022

El Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio invita a todas las comunidades de inmigrantes residentes en el país, que posean personalidad jurídica vigente de conformidad a la ley, a inscribirse en el Registro Nacional de Organizaciones Culturales, según los dispuesto en la Ley N° 21.045 y el Decreto Supremo 08 del 2018, de este Ministerio, requisito para participar en la designación una persona representativa de las comunidades de inmigrantes residentes en el país con una destacada trayectoria en los ámbitos de las artes, las culturas o el patrimonio, para integrar el Consejo Nacional de las Culturas, las Artes y el Patrimonio, para el periodo 2018-2022.

Las comunidades de inmigrantes residentes en el país que cumplan con los requisitos establecido para la inscripción en el Registro Nacional de Organizaciones serán invitadas a una sesión especial para la designación del cupo en el Consejo Nacional.

Inscripción en el Registro Nacional de Organizaciones Culturales

Para la inscripción, las entidades que en sus estatutos contemplen objetivos de carácter cultural, artístico y/o patrimonial, deberán acompañar los siguientes antecedentes:

  • Certificado de personalidad jurídica vigente.

  • Estatuto vigente y sus modificaciones, en caso de que existan, con una vigencia no superior a 120 días corridos contados hacia atrás desde la fecha de presentación al Ministerio.

  • Documentación que acredite el directorio vigente, con una vigencia no superior a 120 días corridos contados hacia atrás desde la fecha de presentación al Ministerio.

  • Documento que acredite el domicilio de la entidad.

  • Formulario de inscripción al Registro Nacional de Organizacionesver todo aqui

Due i concerti per festeggiare 40 anni Syntagma Musicum dell’Usach. Intervista al Prof. Franco Bonino in Radio xke.cl

Il Prof Franco Bonino  dell’Usach  intervistato da Radio Perché ci racconta la Musica Antica e l’influenza della cultura musicale intaliana nel suo sviluppo del Settecento

Santiago – Due concerti di musica antica celebreranno i quarant’anni di vita di Syntagma Musicum della Universitá di Santiago de Chile nel quadro delle iniziative organizzate per le feste patrie del Perú. Una collaborazione, fra l’associazione universitaria cilena e quella per la musica antica dell’universitá Cattolica del Perú vanno molto oltre a questa semplice iniziativa. La matrice italiana della musica, soprattutto del Settecento rappresenta un aspetto inscindibile della cultura musicale dell’epoca. I due concerti che si realizzeranno il prossimo 24 e 25 di luglio saranno il momento in cui le celebrazioni vedranno il loro culmine. Il concerto del 25 é totalmente aperto al pubblico, gratuito e non richiede alcuna prenotazione. Si terrá presso l’Aula Magna dell’Universitá di Santiago del Cile alle ore 19.30. 

Il Professor Franco Bonino, (nella foto) musicista di poliedrica e raffinata formazione, che assieme ai  colleghi cileni e peruviani sará protagonista nel concerto, ha rilasciato un’ ampia intervista a Radio Perché, xke.cl,  che si puó ascoltare integralmentre come podcast  ha messo in luce alcuni aspetti importanti di questa manifestazione.

“I concerti celebrano i quarant’anni di vita della Syntagma – spiega Bonino- La musica antica si puó definire come una specializzazione all’interno della musica classica. In questo contesto la mia Universitá ha giá sviluppato alcune iniziative con l’Ambasciata del Perú in Cile. Proseguendo queste iniziative di collaborazione si é voluto organizzare questo concerto unendo le celebrazioni dei nostri quarant’anni di vita e dei 200 di indipendenza del Perú”. Ma quello che maggiormente ha voluto puntualizzare il professore é la forte matrice italiana che sovrasta la musica antica di questo periodo. “Certamente in tutta la musica di questo periodo c’é una forte immanenza della musica italiana,se nel Seicento nel Viceregno del Perú línfluenza piú grande era dettata dalla Spagna, non c’é dubbio che nel Settecento sia l’Italia a dettare la piú grande influenza e con questa chiave di lettura deve essere interpretata la musica del periodo”. 

Plenaria del Comites Cile: Sí ai finanziamenti per associazioni. Invitato d’eccezzione Marco Cifelli, di Amici Pompa Italia

Santiago – Si è svolta lo scorso 28 giugno la trentunesima seduta ordinaria del Comites del Cile durante la quale si sono dibattuti e affrontati numerosi temi finalizzati al miglioramento della vita degli italiani residenti in Cile.

La seduta si é tenuta alla presenza del  Consigliere d’Ambasciata dott. Marco Silvi il quale si è fatto portavoce del saluto del Sig. Ambasciatore Marco Ricci che ha finito la sua missione in Cile dopo quasi cinque anni.L’urgenza di essere presente a Roma al piú presto, dettata da importanti impegni,  ha anticipato la sua partenza impedendo la sua presenza alla plenaria.

Il Presidente del Comites, ing. Claudio Curelli, ha evidenziato che il lavoro e la collaborazione esistita in questi anni fra Comites e Ambasciata ha sempre trovato nella persona dell’Ambasciatore grande disponibilitá e che la fine della sua missione in Cile non puó che rappresentare un prima e un dopo all’interno del dinamismo della comunitá italiana.

Inoltre il Consigliere Sivi ha annunciato  il nuovo Capo Ufficio Consolare sarà il dott. Simone Balzani. Questo nell’arco della riorganizzazione che l’Ambasciata sta pianificato in questi ultimi giorni.

Il Direttivo ha poi discusso sui cosiddetti  “pereri obbligatori”, cioè ha dibattuto su domande di finanziamento che societá ed enti hanno presentato a questa Istituzione per perpetuare la loro attivitá. E’ opportuno ricordare che, secondo la legge vigente,in questi casi il Comites deve emettere un parere che puó essere positivo o negativo ma che comunque non è vincolante per ottenere il finanziamento postulato.

Alla fine il Direttivo del Comites ha approvato quattro richieste in beneficio di altrettanti enti gestori riguardanti corsi di lingua italiana per bambini favoriti con fondi di provenienza ministeriale Si tratta rispettivamente della «SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI» COMITATO DI SANTIAGO DEL CILE, CORPORACIÓN EDUCACIONAL SCUOLA ITALIANA DI COPIAPÓ «GIUSEPPE VERDI»,FUNDACIÓN SCUOLA ITALIANA «ALCIDE DE GASPERI» DI LA SERENA,FUNDACIÓN PARA EL DESARROLLO COMUNITARIO CAPITÁN P ASTENE.

Dinanzi ai membri del direttivo, quasi tutti presenti, è stato invitato a esporre la propria attivitá il Sig. Marco Cifelli in qualitá di amministratore e Segretario della Corporazione Amici Pompa Italia. Questa Corporazione è un esempio importante di come i nostri amati Pompieri hanno voluto incentivare l’amore per la cultura e l’arte organizzando entrambe in una serie di attivitá e poliedriche iniziative volte a evidenziare il valore della memoria storica di questa illustre e amata istituzione.

In una intervista recentemente concessa ai microfoni di Radio Perché, la radio del Comites , xke.cl, Cifelli ha spiegato l’idea di fondo della Corporazione e sottolineato il successo che ha avuto il progetto attualmente in sviluppo denominato “Rondizzoni” che consta nella costruzione di un mosaico evocativo (podcast: https://xke.cl/2018/06/27/amici-pompa-italia-conversamos-con-marco-cifelli/). Queste iniziative, ha spiegato fra l’altro Cifelli, sono finalizzate a sostenere il lavoro dei pompieri nelle loro attivitá quotidiane di insostituibile valore.

Infine la plenaria si è anche occupata di analizzare la situazione dei servizi consolari locali ed il ruolo che essi giocano all’interno del sistema “Preonta On Line”.

Apertura straordinaria sede COMITES di Santiago | Horario extraordinario Sede Comites

Il Comites del Cile offre al pubblico un’apertura straordinaria del suo ufficio-sede presso lo Stadio Italiano di Santiago i giorni:

  • mercoledì 14 febbraio dalle ore 14.30 alle 18.30 e
  • giovedì 15 febbraio dalle ore  17.30 alle ore 20.30

rispettivamente gestiti dai signori Patrizio Rolle e Anna Maria Barbera.

Questo per per assistere i concittadini italiani e italo-cileni  riguardo i dubbi che possono avere riguardo le prossime elezioni (vedi foto della pagina)

El COMITES  de Chile ofrece al público una apertura extraordinaria de su oficina en el Estadio Italiano de Santiago los días:

  • Miércoles, 14 de febrero de 14.30 p.m. a 18.30
  • Jueves 15 de febrero de 17.30 a 20.30

Gestionado respectivamente por los señores Patrizio Rolle y Anna Maria Barbera.

Esto es para ayudar a los ciudadanos italianos e italo-chilenos sobre las dudas que puedan tener sobre las próximas elecciones (ver foto de la página)